ma anche no


il mio corpo che cambia e cambia e cambia
14 settembre 2013, 12:58
Filed under: mai piu senza

T’oo ricordi settembre l’incontrastato mese della depressione, delle giornate che si accorciano, della coperta gelata e l’estate finita?
Non era vero niente. Settembre è bellissimo.
Le giornate si accorciano e questo vuol dire più divano, più gatti, più film, più sciarpe, insomma, in una parola, più casa. Ma più casa è bello!
Temo che tutta questa svolta sconvolgente a tratti allucinante sul caffè, sull’alzarsi presto e sul freschino sia colpa della malattia della corsa, perché correndo si mischiano tutte le priorità e, peresempio peresempio, che non faccia caldo diventa la differenza sostanziale per lo svolgimento della giornata. E correre la sera fa schifo. La sera torno con i coglioni nervi frantumati dal lavoro, dalle madonne dei semafori, delle catene che non si aprono, del cortile lunghissssssimo da attraversare, dell’ascensore leeeento, di ravana-ravana e pescare chiavi di vespa/studio/parents/soffitta e insomma datemi stocazzo de divano che io devo guardare le recensioni di cliomecap. Mi piage molto guardare le ragazze che parlano dei cosmetici preferiti su iutub, anche se non capisco mai di cosa parlino, o forse proprio per questo, mi rilassa, anche se poi alla fine un po’ mi viene pure la preoccupazione per tutte queste cose che possiedono queste signorine, voglio dire: ma dove le tengono? Non hanno l’ansia delle cose inutilizzare/cose che si accumulano/COSE? Io se ci ho due rimmel mi viene l’angoscia. C’è vita oltre i sensi di colpa?

Comunque, dicevamo che correre la sera è male, ed è male anche perché un sacco di gente corre la sera e questo vuol dire correre circondati da altra gente e io odio la gente, tipo il fine settimana quando dilaga il panico di passeggini impazziti, o the terrore fatto persona aka bambini in bicicletta, che sbandano occupando tutta la strada oppure mi puntano e mi arrivano dritti in fronte (storia vera!). La mattina invece ci sono solo pochi pazzi ossuti in tutina sintetica e al massimo ti guardano con quel misto di stima e compassione di chi SA a che ora ti sei alzato per fare questo, e ora che ci penso anche un po’ soddisfazione che “a chi la tocca la tocca, è inutile che cerchi di nasconderti nelle noncuranti magliette larghe del fidanzato, sappiamo benissimo che dentro di te scorre una tutina sintetica che sta urlando per uscire”.
A volte ci sono anche i cani che fanno la passeggiata ma sono molto bravi ad andare dritti eppoi i cani sono belli.

E quindi niente, settembre ora mi piace e sto cercando delle giustificazioni a questa a cosa che non siano la vecchiaia, ma invece tutto quel che posso dire è che cambio un po’ ogni giorno è che sono differente e quindi chissà forse un giorno sarò così felice di mangiare un bel sedano invece del kinderfettalatte.
Stay tuned, stay vivi.



the august break 2013
2 settembre 2013, 20:02
Filed under: cartoline malsane

Con agli amigi del friendfì ho fatto questa cosa qui.
Le mie regole erano solo foto con il cellulare e niente di archivio, poi però verso la fine ci si è messo il lavoro di mezzo e due volte ho riciclato roba reflex.
La maggior parte sono niente di che, ma ce ne sono almeno tre di cui sono veramente contenta come se fossero delle foto serie.
Mi è piaciuto molto farla, perché mi ha costretto a fare delle foto ma senza ansia da prestazione, dandomi quella leggerezza che tanto fatico a trovare.

augustbreak2013