ma anche no


I could offer a million answers, all false. The truth is that I’m a bad person.
4 luglio 2013, 01:52
Filed under: puttanate intimiste

Non sono più capace di dare una forma alle cose che ho dentro, tanto che mi chiedo se ancora ci ho dentro delle cose.
Il tempo passa e mi fa paura vedere come cambiano le cose, pensare che vedrò morire de niro o de gregori perché è così e non è che sono per forza importanti ma sono della roba fissa, come il colosseo e io voglio delle cose che rimangano e non sono capace a stargli dietro a tutto questo stravolgersi delle prospettive di cose che ho guardato dal basso fino all’altro ieri e oggi improvvisamente le devo guardare dall’alto e scoprire che hanno cambiato faccia e nobody likes change e niente, è difficile non farmi spaventare dall’inesorabile sgretolamento delle condizioni al contorno.
Quindi ora è di nuovo estate e sono di nuovo qui con il gatto che non dormo e penso che non mi viene la vita che voglio per me ma ho sempre meno voglia di andarmela a procacciare. Non che prima sprizzassi risolutezza a tutta callara, però adesso proprio pff.
Tipo anche: vorrei andare a un sacco di concerti e poi invece dico ah ma così mi faccio la doccia con calma e delle volte poi questi concerti sono anche brutti lontani e faticosi quindi delle volte ho anche ragione però questa accidia mi fa schifo e alla fine sono sempre triste per come sto spendendo male il mio tempo che non tornerà, non ritornerà più.
Non ho visto la mostra di LeCorbusier né i National all’auditorium: quanto mi sento una persona brutta per questo? Senso di colpa infinito.
Mi piace questa cosa che vivo a Roma come se vivessi a Montefiascone? (ciao amici di montefiascone, non voglio dire che motefiascone sia brutta, capitemi, dai) No che non mi piace ma ci ho troppa paura e basta con questa paura, ché ci hai seimila anni perdio.
Le foto che dovrei fare e non ci riesco, mi sembra tutto già visto e già detto e poi alla fine vince sempre quella storia della doccia con calma.

Dicono che sia normale questo invecchiare diventare depressi e occuparsi solo di classifiche di vini e telefoni, io non lo so, sto meglio ora di quando ero più giovane, ma forse è inesorabile che mi risucchi il mondo delle necessità deficienti o forse ho solo bisogno di due tavor e un calcio in culo. Visto che lo avevate capito subito, invece di fare i capiscioni, venite a darmelo tutte le volte che ricomincio con quella cosa della doccia, mortaccidetutti.

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6 commenti so far
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il tempo che passa e i cambiamenti che fanno paura, già. mentre noi vorremmo solo restare aggrappati alle nostre certezze, conquistate così tenacemente. e poi invece ci tocca darci una mossa. che fatica. diamocelo a vicenda questo calcio in culo, laclauz!!

Commento di Signorinaeffe

oh, be’… mi piacerebbe tirarti su e dire questo e dire quello, ma bisognerebbe prima sapere che dire
non credo sia solo questione di resistenza al cambiamento… alle volte vuol dire vedere le cose da un’altro, diverso, punto di vista e dare un’importanza diversa alle cose
sapessi che sto a di’ sarebbe ancora meglio, per me voglio dire

Commento di marcell_o

Uuuuuuuh! :***

Commento di cantoediscanto

bel post, sì, gran bel. specie quella frase lì.

Commento di flound

I commenti di canto sono sempre pregnanti, devo dire.
(ciao Canto)
(ciao Montefiascone)

Commento di carcarlo02

E’ ovvio che – come si può notare – preferisco optare per il silenzio, e ignorarti (ché con laclauz ho altri mezzi di comunicazione molto più appassionanti, tsè.)

Commento di cantoediscanto




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