ma anche no


filosofia amica mia
20 marzo 2013, 21:10
Filed under: mai piu senza

Cari esseri umani altri
le cose che ho imparato nella mia vita ultima e poi sono anche scritte in un libro della filosofia con socrate circondato da scrittone fluorescenti che però invece è serissimo e molto compito, sono due.

La prima è che alla gente non importa di te, importa di sé. Quindi ora tu sei tutto preso a scrivere il commento simpaticizzimo e del secolo, ma in realtà non importa a nessuno, quindi rilassati e scrivi una cagata, tanto sono tutti impegnati a contarsi i capelli con le mani sudate e non si cureranno del tuo talento di umorista sopraffino.  Questa cosa può sembrare brutta, ma invece è molto bella perché vuol dire che posso sbagliare tantissimo e non ci sarà la home di repubblica a rinfacciarmi niente, che le mie figure me le ricordo solo io, che quelle cose che vorrei dimenticare il resto del mondo non le ha proprio notate, che sono invisibile veramente. E quindi basta farsi i problemi per le relazione interpersonali: stay tranqui.

La seconda è che le cose stanno così. Tutte. Il caso aggrega robe ad cazzum e quindi siamo qui, così (toffee). Quella roba che se vuoi puoi sono tutte minchiate da favoletta americana: devi rassegnarti ai limiti che ci hai e alla croce che ti è stata data. Quindi le dotazioni che hai, ma anche gli uragani, le cose che cadono e che accadono, il deterioramento delle robe e delle persone, quando va bene, ben altro quando va male, e spesso va male. Dunque l’unica cosa realisticamente possibile è: stacce. A questo punto i casi sono due: puoi fartela prendere bene, o fartela prendere male. Non cambierà niente, ma forse imparare a fartela prendere bene, ti conviene, a te e un po’ anche pure a chi ti sta intorno. E questa idea di dover rispondere sempre a qualcosa, di qualcosa, alle aspettative di un superio malvagiuo che mi vuole come io non sono: non lo sono, stacce. Non ce li ho gli occhi celesti, la pazienza, l’intelligenza: sarebbe bello ma è andata così, e quindi io canto quando posso come posso, e se per dei periodi ci scappa la divanite tocca stacce pure a quello.

Il problema rimasto, ora, è distinguere il reale bisogno di divanite dal reale bisogno di calci in culo, ma già ho messo giù due cose e che cazzo.