ma anche no


cose che mi piacciono tantissimo di andare in montagna
10 gennaio 2013, 13:28
Filed under: bll bb bll parlaci di lei

1. La neve. La neve è una cosa bellissima, stacce. E se rende belli anche l’asfalto e i lampioni e le macchine parcheggiate immaginati che fa sulle Dolomiti. Ma poi, a parte questa cosa che ogni tanto ti devi fermare e commuoverti per la bellezza di tanta parte dell’ultimo orizzonte, la neve è la superficie liscia delle cose, nasconde le robe brutte, i colori fuori luogo, gli angoli del presente: siamo di nuovo tutti neutri. Insomma, è un pochetto comunista e anche per questo noi le vogliamo bene.

2. Sciare. Perché non solo ogni pista puoi scendere meglio di quella prima ma anche ogni curva puoi farla meglio di quella prima: non c’è proprio il tempo per avvilirsi di fallimento, capito? E poi sciare è uno sport che fai da solo, ma anche in compagnia: c’è la giusta alternanza socialità/asocialità, perché scendi da solo e puoi fare le pensate, ma poi si prende la seggiovia insieme e si possono fare le chiacchierette della felicità.

3. La gente. Quando prendi gli ovetti intorno a te si consumano dei microdrammi sociali, familiari, tentativi di broccolaggio, squarci di umanità varia e io posso guardare e sentire tutto gratis. Mai come nelle cabinovie vale  Bukoscone: La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. Tralasciando poi il fatto che girano certi manzi di livello estremo che io mi prendo una scuffia ogni ovovia, ci sono donne e bambini stupendi, per non parlare di quanto mi dia materiale utile per le mie furbissime pensate l’abbinamento abbigliamento/provenienza geografica. Ora non so se dovrei aprire un capitolo a parte sul fatto che mi piacciono molto le robe da sci: quelli sono il mio genere di vestiti. (no pelo no borchie no strappi no fantasie no disegni, grazie) E poi, improvvisamente, la non-gente. Quella indescrivibile sensazione di trovare dietro l’angolo, contro ogni aspettativa, una pista vuota e pensare che dio esiste.

4. Il rifugio. Vabbè, lo dice la parola stessa. Rifugio. Vuol dire cose meravigliose come improvvisamente caldo, riposo dei giusti, levarsi gli scarponi, a volte anche pure massaggio piedi sotto il tavolo e NON STO DICENDO NIENTE DEL CIBO.

5. Il cibo. Il cibo dei posti dello sci (che per me sono Trentino, Alto Adige e Valle D’Aosta) per me è The cibo, non fosse altro per la suprema qualità dei loro latticini e del loro pane. Tipo le torte dell’Alto Adige sono gli unici dolci per cui veramente io perdo la testa, in un mondo in cui dico no a profiterole, bignè, montblanc, millefoglie, sacher, cannoli, cassata babbà e altre robe dolcissime. Credo di aver capito, alla mia tenerà età, che non mi piace il sapore dolce, quindi vado forte dove c’è molta frutta o molta farina. In ogni caso: la colazione in montagna è il paradiso degli amanti della colazione.

6. L’albergo. L’idea che il mio unico lavoro sia fare dello sport e farmi la doccia, che al rientro io debba solo svaccarmi sul letto mezz’ora e poi mettermi delle pantofole, scendere due rampe di scale per trovarmi davanti alla cena più faiga del mondo, bè bè bè, ma che ve lo devo pure spiegare? Io nella mia vita tapina non mi sono permessa tanti alberghi, ma quando sei a sciare, l’albergo è un lusso impagabile. Non c’è mica bisogno che sia un albergo di eccellenza, anzi, credo che io un po’ li schiferei anche se avessi i soldi perché magari non potrei scendere con i pantaloni a quadri. In realtà qui dovrei mettere nome e cognome, perché un conto è dire pensione due stelle, un conto è dire Leo. Leo e sua sorella hanno questa  pensione piccola adorabile – lasciatemi dire adorabile, o dico deliziosa –  senza moquette ma con un sacco di scale, dove si occupano di tutto loro due e alla fine della settimana gli vuoi così bene per come curano ogni cosa, che anche se Leo non fosse il cuoco eccezionale che è, anche se i suoi canederli al burro e parmigiano* non mi tornassero in mente tutte le notti, io vorrei tornare da loro lo stesso.

7. Il viaggio. Tralasciando quella bellissima bellissima cosa di fermarsi a pranzo dagli amici carini di su, a me piace fare otto ore di macchina insieme e vedere il panorama che cambia e fermarci all’autogrill a mangiare l’icaro e avere tutto quel tempo che non ci basta mai, che ci portiamo anche l’ipod così se ci noiamo sentiamo un po’ la musica ma poi non la sentiamo mai perché ci sono sempre troppe cose da dire e ci aspettano tutte le suddette cose meravigliose e insomma ma come si fa a non essere felici? Il viaggio di ritorno invece è un po’ triste, e allora mi piace farlo di sabato e lasciare la domenica per decantare, e magari farci scappare, insieme a un milione di lavatrici, una piccola cosa bella prima di ritornare nei vortici della normo disperazione. (Per MG la cosa bella sono le lavatrici, comunque.)

*breve storia dei canederli – che non sono della disgustosa roba molla di carne in brodo, ma degli gnocconi solidi di pane e spinaci annegati nel burro e con i grumoni di parmigiano – astenersi palati deboli. Una notte io ho fatto una delle mie celebri maratone del vomito e, una volta messe le mani su un plasil bolzanino, ho scoperto che a cena c’era questo cibo leggerissimo ideale per chi si è appena vomitato l’anima. Ovviamente li ho riproposti al cesso dieci minuti dopo ma, credetemi, è stato gustosissimo perfino vomitarli.

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13 commenti so far
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Lo sai, vero, che io sono offesissima perché non sei passata a salutare “l’amica carina di su”? Nemmeno la virgola tra Trentino e Alto Adige mi ha riconquistata, anche se ero lì lì. U_U

Commento di cantoediscanto

aiuto, che fine ha fatto laclauz, chi è questa qui che le ha colonizzato il blog?

Commento di lisecharmel

canto love privato :*

lise dici per tutto questo inquietante ottimismo? :D

Commento di laclauz

Poi in effetti abbiamo fatto cicci cicci e ho capito, come mai prima d’ora, che niente è perduto. :)
(Ah, anche la citazione leopardiana mi stava facendo capitolare.)

Commento di cantoediscanto

canto mi piage così tanto perché dà soddisfazione :)

Commento di laclauz

mi fai venire l’invidia. però io penso che l’albergo e il mangiare buono e fare solo sport e doccia va bene anche al mare. per dire.
e poi ci ho ancora qui che fa male che qualche mese fa sono dovuto andare in sardegna per una roba e non sono riuscito a correre sul bellissimo lungomare tra turas e bosa marina

Commento di marcell_o

L’albergo è sempre una goduria, questo è chiaro, ma solo in montagna mi sembra che faccia proprio la differenza sul riposo.

A me al mare mi piace avere la casa, fare la spesa nei posti carini, cucinare insieme, mi piace uscire la sera a fare le passeggiate dopo cena. Non ci sono orari, fa caldo, anche se mi piace nuotare passo molto tempo anche sdraiata a leggere, quindi la sera non sono mai stanca.

Invece la fatica fisica da freddo e da tante ore filate di sci è una roba di quelle che ti fa dormire come dopo 20 km! Per questo l’idea di andare in qualsiasi altro posto che non sia la doccia e il letto, dopo lo sci, mi sembra folle e trovare la forza per fare la spesa cucinare sparecchiare eccetera era sempre uno sforzo titanico.
Anche mangiare con il freddo è più godurioso :)

Commento di laclauz

Faccio mio questo manifesto.
Su tutto.
Solo che io non vado (quasi) mai al rifugio.

Commento di carcarlo02

ma perché ti porti i panini da casa o fai mezza giornata?

Commento di laclauz

Perchè non mangio

Commento di carcarlo02

perché non mangi? sei povero o sei grasso?

Commento di laclauz

entrambe le cose

Commento di carcarlo02

La chiusura sui canederli è disgustosa e bellissima

Commento di Mezzatazza




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