ma anche no


apologia del freddo
31 ottobre 2012, 13:14
Filed under: mai piu senza
Il freddo è bello! il freddo è vostro amico!
Il freddo vi ama anche quando la batteria – o l’alternatore. o il regolatore. o il generatore. a seconda del meccanico visitato – non funziona.
Perché grazie al freddo potete percorrere giouosamente chilometri spingendo cento chili di vespa due volte al giorno SENZA SUDARE! Eh? Figata.
A parte questo allegro sarcasmo frutto di certe madonne degli ultimi giorni, il freddo io lo amo davvero, anche se scarica le batterie.

(Per risolvere questo problema delle batterie, amici del gugle: non comprate le batterie su internet, non versateci l’acido dentro, non le montate con le viti che cadono in millimila buchi tutti intorno, non confrontatevi con parole come amperaggio e non crediate che gli amici del forum vespa0nline vi possano aiutare, ma soprattutto non pensate mai mai mai più che settanta euro per avvitare due bulloni siano troppi.
È un consiglio, eh.)


Ma torniamo al nostro amico The freddo.
Il freddo è quella cosa che quando entri a casa, ma anche al lavoro, in merceria, dal meccanico (…) improvvisamente cominci a credere in dio.
Il freddo è cose calde da bere, lana grossa a go go, piumino, doccia bollente, abbraccioni, gatti addosso, grossi maglioni informi, calze mille denari, anfibi, stivali, cappotti, cappelli, vedere i film sotto la coperta ma costretti a stare abbracciati.
Perché il freddo è chiaramente la stagione dell’ammore!
Non siete già un po’ felici?
Vuoi mettere quando si suda, bisogna farsi la ceretta ogni dieci minuti e si è costretti a sopportare la vista di tristanzuola carne rosata o peggio di stuoli di fighe abbronzate? I sandali, i piedi lerci, le millemila dita pittate che strabordano in tutte le direzioni. Quelli che propongono di andare al mare. Che non ve li dico neanche, i problemi del mare, che ci siamo capiti, ci siamo intesi.
E poi quando fa freddo si possono fare delle cose tipo uscire, camminare tanto, senza ritrovarsi con tutti i vestiti zuppi e dovere fare sedici docce al minuto.
Per non parlare di quanto si corre bene quando fa freddo.
Io in questi due giorni ho fatto dei tempi così mirabili che mi sono comprata le scarpe nuove, mica perché mi servono ma perché ho superato i mille chilometri e i veri pro cambiano le scarpe dopo un po’ di chilometri, ah! (così dicono, i veri pro, aka venditori di scarpe da corsa)
E poi finalmente corri, ti scaldi e questa pratica insensata del correre assume una sua valenza oltre il classico masochismo.


Poi alle volte piove, e quello invece è male, specie l’umido, l’autobus, il buio, l’ombrello, non si può correre.
Ho comprato delle galosce scic per farmela piacere ma va sempre male, specie perché questa cosa di mettere i pantaloni negli stivali NO, è una terribile terribile moda per stronze modelle magre, che sono il 2% del pianeta, ricordatevelo.

Avete letto: laclauzblog, non solo stronzate, anche consigli della moda.



è iniziata la quarta stagione!
14 ottobre 2012, 13:03
Filed under: mai piu senza

Puntata unotorbide storie di passione e di cantiere
Dopo due lunghe settimane di piangina cantierosa, si è inaugurata la mostra. Sì, è la cosa più inutile del mondo, ma mi hanno scritto il nome in Futura stampatello e quindi per me a posto così. Nel mentre mi sono presa una smodata cotta per la barba biondiccia dell’adorabile stuccatore, il quale ha pensato bene di approfittare dei miei sentimenti purizzimi e fregarmi il metro. Telefonare all’impresa il giorno dopo, chiederlo indietro e sentirsi dire magari te ne diamo un altro = nuove frontiere della parola imbarazzo. Non ci ho avuto veramente il coraggio di dire no ma io vorrei il mio che ho scelto dopo un parto di un’ora tra tre modelli eccetera.
Brutta brutta cosa l’indecisione, amigi.

Puntata duemommy loves you at saturday lunch
Siamo lì che guardiamo delle vecchie foto dei genitori di mio babbo e c’è questa nonna che non ho mai conosciuto e io dico ammappe quanto le somiglio, ha pure il bozzo in fronte! (ho una singolare protuberanza al centro della fronte, tipo una specie di banana. Da una parte ho letto che è il lobo della socialità. Certo, certo)
mia mamma dice ah sì, poi hai preso da lei anche le gambe.
– … mamma, in che senso?
– bè, i tuoi polpaccioni grossi. Perché invece -modestamente- io, mia sorella e mia mamma le abbiamo tutte belle, invece.
(che poi è vero. ma vabbè)
Io pensavo dicesse una cosa tipo le gambe lunghe.
Ingenua.

Puntata trelaclauz casalingucci
Ho imparato a fare i pancake, nonché i muffin nel microonde. A parte il fatto che hanno il colore e la consistenza delle spugnette per i piatti, un successone. Voglio dire: so fare i pancake. Sono una di quelle gnocche da applauso, scalza, con i capelli biondi spettinati secsi, dentro una magliettona sbilenca, che cucina la colazione della domenica dopo una notte di seso pazo! (si infila la sovrapposta a fiori taglia 56 e i ciavattoni con la zeppa di plastica. Beige.)

Puntata quattroma che begli occhi che hai, chissà come mi vedi bene
Dopo anni di cantieri in cui l’architrave mi ha insultato in tutti i modi possibili, questa volta, mentre si disquisiva sul visarm, mi ha detto: ammappe che occhi belli che c’hai. Ora, io ci ho una mia teoria su questa cosa degli occhi: quando vuoi fare un complimento gratis e sicuro, dici begli occhi, anche se in realtà stai facendo i pensieri porcelloni sulla bocca, quindi di norma stai dicendo una cosa a caso perché non tutti apprezzano “bel davanzale!”. Dunque, per mettermi dalla parte dei bottoni, io ho risposto mavaffanculo.
Ed è di nuovo 1993!

Puntata cinquecelbration
la prima copertina era di caryw0linsky (cary chi? non sapete mai gnente, non sapete) invece adesso sono passati ad artisti del calibro di indovina indovinello chi!
(faccina, faccina!)