ma anche no


qui, ora.
9 agosto 2012, 17:13
Filed under: mai piu senza

1. Sono entrata nella drammatica spirale di angry words, quel giochino con le parole che è come lo scarabeo ma senza la clessidra e senza il senso di colpa di aver frugato male nel sacchettone. Ora, il problema: qualsiasi partita io faccia, mi capitano sempre le lettere per fare OBESA. Non so con chi prendermela.

2. Ho venduto l’anima a gettyimage ma nessuna foto, per ora. Sono terrorizzata di trovare i miei chiapponi sulla pubblicità del gran biscotto. Se mi vedete credo di non volerlo sapere.

3. Mi sfinisco di olimpiadi e pensieri della depressione dal fresco del divano. c’è gente che è nata nel 1997. Ma diobono, dai, non scherziamo. Io non so nemmeno contare quanti anni può avere uno del ’97. Epperò ho quasi pianto al video ruffianone della tuffina piccola con il babbo, il che vuol dire che la mia situazione ormonale sta tornando quella di un tempo: un po’ felicità, vi dico. Belle le olimpiadi e bella sbellissima lontra, ma diosantissimo, chi ha fatto la grafica e quelle atroci siglette con dei sottofondi da bud spencer a fantozzi? E ‘sti telegiornali ogni dieci minuti per dire che FA CALDO sono proprio necessari? Vogliamo parlare della canzoncina dei già deprimenti cornetti bauli senza una rima manco a piangere? bastabastabasta.

4. Delle olimpiadi mi piace molto la ginnastica artistica, mentre ni la ritmica. Sì tutti i tuffi e il nuoto, no l’atletica, a parte i salti. No quelli che si picchiano. Sì quelli che sparano perché è facile capire se stanno andando male o bene. Ma quello che proprio mi fa spengere la tivù sono le biciclette, di qualsiasi tipo, e il tennis. Diobonino quanto mi noia il tennis. Quindi diciamo che la prima parte delle olimpiadi, quando si lavora ancora e non c’è tempo di seguire bene mi piace tanto, poi invece nu. Tipo ora ci sono delle specie di bici acrobatiche che proprio no.

5. Per la prima volta nella mia vita passerò un’estate intera senza prendere mai mai il sole. L’idea mi garba ma mi manca fare il bagno e comprare la scortona di libri prima di partire. Ché non è vero che leggere si può leggere dappertutto. Tipo leggere in viaggio, in bagno, a letto, sa sempre di tempo da ammazzare, leggere il pomeriggio a casa sul divano non lo faccio mai, chissà perché, credo di avere un senso di colpa -ma va?- insito nella lettura. Tipo vedere un film di pomeriggio: vietatissimo. Insomma, invece al mare il tempo sembra fatto apposta per leggere. Io ho letto  perfino i pilastri della terra e grisham un’estate che avevo finito tutto e raccattavo gli scarti a caso degli altri. E mi sono piaciuti! Ma ho come l’impressione che se li avessi letti al cesso mi avrebbero fatto schifo. Perché il coinvolgimento è tutto, baby.
E possiamo estendere la metafora ma anche no.

Annunci

3 commenti so far
Lascia un commento

io i pilastri della terra li ho letti ad agosto nel primo posto di lavoro. l’unica attività che avevo in quella settimana era chiamare il capo la sera e lasciargli detto sulla segreteria del cellulare: “nessuna novità”. così avevo 7.59 ore da passare in qualche modo in solitudine assoluta.

Commento di lisecharmel

in realtà i pilastri della terra non mi è piaciuto tanto, quello che è andato meglio è quello degli ecoterroristi e il terzo gemello. va detto che erano anche tipo dieci anni fa (sob)

Commento di laclauz

anche io quest’estate ho letto i pilastri della terra.
mi vergogno, ma c’erano un sacco di giustificazioni.

Commento di cinas




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...