ma anche no


blowin’ in the wind
18 marzo 2012, 16:37
Filed under: mai piu senza
Amigi! È di nuovo primavera! Allegria!
Oggi per la prima volta ho rimesso i pantaloni corti per andare a correre, perché c’era un sacco vento.
A me il vento piace tantissimo, sì perché è secco e sì perché è fresco, ma soprattutto perché è violento, prepotente e imprevedibile, mi sembra una metafora very clazant dei miei stati emotivi. Insomma, oggi sono stata bene-benissimo, e secondo me comunque ve lo voglio dire il merito è anche molto delle scarpe, quelle che non le dovevo comprare perché ne avevo già un paio e invece le ho ho prese lo stesso perché sono perfette e pure sbelle mentre le altre non erano né l’una né l’altra cosa. Invece la maratona io no, anche se davvero qui da quando ho cominciato a bere il caffè, io non ci capisco più gnente, potrei mangiare peperoni o tifare juventus da un momento all’altro, sono molto spaventata da questi voltafaccia immotivati. Insomma, oggi c’era la maratona a roma, e quando dici che un po’ corri tutti subito vogliono buttarti nella maratona, farti fare la gara eccetera, io invece la gara la odio fortissimo, mi rende invisa qualsiasi cosa, mi fa sempre sentire una merda e non capisco veramente perché bisogna sempre associare agli sport la partita, la gara, il primato, il tempo migliore. Chiaro che sono contenta quando faccio la best prestazione ever, ma so che dipende da clima, umore, ora e giorno della settimana, e soprattutto non è importante il tempo che faccio oggi ma la continuità che riesco a mantenere. E questo vale pure per i chili, diobilancia. E quindi se dei giorni ci ho le gambe di legno, o la fame chimica, o voglia di uccidere qualcuno, tocca accettare la débâcle senza rimanerci troppo male. Visto come sono saggia? Ieri la nonna mi ha detto che sono molto saggia. Il problema è che poi qualcosa va sempre storto nella pratica e mi sbaglio, mi ingarello, mi ingarbuglio.
In ogni caso: è bellissimo quando arriva il vento e mi pettina i pensieri e porta via gli accumuli di merda nuvole, è tanto bellissimo da avere voglia di avere i pantaloni corti e correre per assorbirne il più possibile.
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2 commenti so far
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Comunque pensavo che io anche da bambina ho sempre avuto la fissa dello sport.
Tipo il mio sogno sognissimo, su cui organizzavo delle pièces teatralissime dove mi commuovevo sempre, era vincere le olimpiadi.
I miei cartoni preferiti erano quelli dove si associava lo sport all’estremo sacrificio: lo shangai piacere/dovere ha sempre dato un gran daffare al mio cervello stretto.
Schifavo sommamente le eroine bionde frignone, però avevo un segreto inconfessabile debole per le storie d’ammore.

Commento di laclauz

Girando tra le pagine casualmente, cliccando quiquoqua ho letto qualcosa che hai scritto…sei veramente una bella persona, patemi compresi. Complimenti. Volevo solo scriverti che anch’io amo il vento che ti entra nella pelle e piùggiù, quando sembra che ti potrebbe portare via, rendere leggeri, che ti fa sentire parte del cielo e meno attaccati alle magagne del quotidiano, più lontani da tutto quello che, alla fine, ci serve per credere che possiamo essere migliori o almeno un pò diversi. Non ho mai capito perchè tanta gente non l’ami (dicono spesso che fa confusione…ma non siamo noi tutta una confusione?). Dove sto, certi giorni d’inverno, sembra un coltello tirato fuori dal congelatore (direi quelli di ceramica che adesso vanno di moda) e lanciato contro di te a ripetizione. Taglia il corpo e i pensieri, cerca di farti cadere e, così, devi combattere per rimanere in piedi. Lo senti che passa in ogni pertugio dei vestiti, quasi per dirti che non gli sfugge nulla e che lui sarà sempe lì ad aspettarti non appena meterrai il tuo faccino fuori da casa. Ma non come un nemico, come un amico che sa dirti le cose anche più dure ma che c’è. Eppoi mi ricorda mia nonna, che non l’amava, forse perchè ne aveva paura, non so. Ogni volta che c’è penso a lei, mi sembra che lui mi porti il suo ricordo, la sua voglia di vivere. Ecco, forse il vento è un pò come la vita, muove le cose, agita, sentiamo i suoi rumori ma non lo vediamo mai, non sappiamo com’è fatto veramente, possiamo solo sentirlo ma non conoscerlo, se non standoci immersi. Cerca, alle volte, di buttarti giù ma tu sai che ce la devi fare, che non c’è scelta.
Un abbraccio, tieni duro anche quando le giornate non sono piene di luce e scusa le minchiate ;)

Commento di fiori




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