ma anche no


rosso malpelo
23 dicembre 2010, 15:26
Filed under: ipn soap
Stanotte ho fatto un sogno licenzioso con protagonista il principe.
Allora molto bello, tutto va bene, molta soddisfazione, il principe era bello come nella realtà, solo che, a un certo punto, porca vacca, veniva fuori che il principe, nel sogno, era scemo come nella realtà.
Quindi tipo io gli dicevo 'ehi principe, io non credevo che questa sera' e siccome era un sogno lui avrebbe dovuto rispondere 'oh laclauz ma io facevo solo finta di essere scemo, in realtà volevo moltissimo'
Invece il principe nel mio sogno rispondeva tipo “Eh? Cosa vuoi dire?” e aveva continui simili guizzi di ingegno che, come dire, non aiutavano la libido della serata. Quindi da sogno libidinoso si è trasformato in sogno della frustrazione in cui non facevo che pensare ma principe diobono, tu almeno nel sogno ci devi saper fare! Tu me lo devi! Questo spreco di boccoli e cavigline è un'ingiustizia nel mondo reale, ma uno scandalo inaccettabile nel mondo onirico, tu mi devi un sogno libidinoso come si deve, principe, ma cazzo.
Insomma, com’è come non è, mi sono svegliata tutta incazzata.


chi prende il 60, chi arriva agli 80
20 dicembre 2010, 15:58
Filed under: mai piu senza
Questo periodo della pioggia è un periodo che prendo molto l’autobus.
Un poco l’autobus è interessante, se sei di buon umore, perché spesso c’è della gente al telefono che litiga e a me interessano sempre i cazzi degli altri. Tipo mi piace immaginare la faccia di quello all’altro capo del telefono quando luchino non aveva fatto i compliti di francese e allora se io voglio andare fuori un fine settimana porca miseria avrò pure il diritto e bravo bravo, fai sempre così tu.
Però se ci ho il blues, e io -non ci credereste mai, lo so- ce l’ho molto spesso il blues (ovvero tutte le volte che non sono incazzata come i barboncini in balcone) specie se fuori piove ed è buio, l’autobus può essere anche tanto triste. Di una tristezza che la macchina e il motorino non ti danno modo di provare, perché un po’ devi essere concentrato su quello che stai facendo, e pure camminare, un po’ devi stare attento a non pestare le merde, a guardare le vetrine e i cani e le signore.
Invece sull’autobus sei un pacco in un mare di pacchi e non puoi fare niente che non sia pensare i pensieri tristi della vita.

Forse tutte le cose delle vita si fanno solo per non pensare i pensieri tristi della vita.



illusioni
2 dicembre 2010, 21:11
Filed under: bll bb bll parlaci di lei
MG apre la porta con un pacchetto in mano, con gaudio estremo:
– a casa dei miei c'era il gelato dei gracchi!
(nella stanza qualcuno comincia a salivare)
– e guarda cosa ho portato…
(nella stanza della bava inzia a colare)
-…semi di basilico!

vivo con una persona molto, molto cattiva.