ma anche no


and the trees are stripped bare, of all they wear, what do I care?
6 ottobre 2010, 14:29
Filed under: mai piu senza
1) L'insegnante culona ha proposto per il venerdì la lezione sorpresa. Ecco, giusto giusto un paio di post fa si parlava di quanto io le prendessi male, le sorprese. Bene, la sorpresa di venerdì 1 era "dansa brasileira". Ora, come dirtelo, Esmeralda: io non ce la posso fare. Ci ho anche ventisette malattie immaginarie da tenere a bada: mettiti una mano sul cuore.

2) Continuo a vedere delle brutte brutte case. Quella di ieri dava tutta su una chiostrina e la-gente immobiliare l'ha detto tutto tronfio, come se fosse un vantaggione. Bè sì, perché c'è silenzio! Ah bè, in effetti la vista sulle favelas di sanpaolo, è secondaria.

3) Paolino mi ha fatto i complimenti via terzi per i disegni [dove per disegni si intende dei dettagli costruttivi di consolidamento di un solaio in legno (paura, eh? io sì.) e per Paolino si intende uno che spreca così poco le parole che lascia solo messaggi scritti]: mi chiedo quanti giorni riuscirò a tirare avanti con questi punti autostima.

4) Domani dovrebbe arrivare il mio primo libro su blurb, il che potrebbe anche farmi felice se non fosse che serve a ricordarmi che non faccio una foto da un mese e quindi a farmi sentire in colpa. Il senso di colpa è tipo l'acheronte, che se non stai attento, oplà, ti vola di sotto un altro pezzo e ciao.
Ma un po' anche come il mio armadio pieno di merde accatastate in una palla di vestiti che però da chiuso non lo diresti mai.
No ecco ora sto dicendo una cosa a cazzo e non si capisce più niente, quello che volevo dire con il riferimento colto è che questa massa di liquame che porta all'oltretomba per direttissima io me la sento sotto i piedi, ma non come se ci camminassi dentro, nu, tipo come se fossi su un filo e ci camminassi sopra, ché insomma non guardare giù è difficile e se ti distrai un attimo ti cascano le robe e avoja a ripescarle. Si capisce così? Non si capisce. Allora riassunto: i sensi di colpa sono una cosa brutta.
(Dante ->linkcerebrale): L'altro giorno parlavo un po' con mia nonna, che non sta tanto bene, e lei a un certo punto mi ha detto "che bell'italiano che parli". E siccome mia nonna è quella che trovava inaccettabile che non sapessi tradurre dal latino al francese, questa cosa mi ha commosso, e poi valle a spiegare che ci ho gli ormoni flipperati e guarda è solo per quello, eh)

5) Dicono che il concerto degli U2 sia fichissimo che cantino solo le robbe vecchie e io mi sento un po' il dovere morale verso la mia adolescenza di andarci però poi mi viene pigrizia e me ne resto qui a pensare i pensieri dell'idiozia, che poi un po' è una metafora della mia vita.

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3 commenti so far
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dansa brasileira no, per piacere, anche a Salvador mi sono tenuta ben lontana da certe cose (anche se io sono insensibile nei confronti della musica e perciò poco affidabile da questo punto di vista).non so cosa sia blurb, però complimenti per il libro

Commento di lise.charmel

Epperò…ti trovo in formissima!B-)

Commento di Lakota




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