ma anche no


cioè: no.
22 ottobre 2010, 01:09
Filed under: mai piu senza
Potrei raccontare della casa che quasi sembrava che sì e poi invece no.
Oppure di aver scoperto che c’è gente che mi odia adolescenzialmente ancora dopo secoli.
Oppure dei nuovi neonati in giro e delle conseguenti pensate.
Oppure del carnet dei fidanzati, ché i morosi sono un argomento ghiotto, e appena scrivo una cosa più da moroso – giuro- mi arrivano le mail che chiedono spiegazioni.
Ma invece parleremo del film benvenuti al sud.
Io questo film benvenuti al sud l’ho visto per motivi tre: motivo uno che era la cinema sotto casa, motivo due perché lo ha scelto sparring partner, motivo tre perché a me piace molto angela finocchiaro. Questo film pare che stia avendo un grandissimo successo italiota e io sento sempre più gente di tutte le risme entusiasta che sostiene che è proprio divertentissimo-issimo-ssimo, quindi ho il dovere morale di avvertire gli sprovveduti che è il caso di picchiare gli sparring partner in anticipo.
Perché questo film riesce nell’incredibile compito di racchiudere in sé contemporaneamente:
una trama da commedia degli equivoci originale ai tempi di Plauto
una quantità di luoghi comuni telefonati che fanno venire voglia di piangere dalla noia,
ma soprattutto,
risultato veramente impegnativo,
la capacità di non far ridere mai.
Ma mai mai mai.
Non so cos’altro aggiungere di più triste.
Per me il successo di questo film è una spiegazione di come siamo arrivati al quarto governo Berlusconi.
Film belli che ho visto questo mese: La prima linea, Come dio comanda, Il vento fa il suo giro.
Il libro blurb si è perso nei meandri delle poste, mi chiedo se sia una punizione per non aver apprezzato il suddetto film sugli uffici postali.
EnricoL0Verso, fotografato, ci ha invitato a pranzo a casa sua -famigliona, due cani e un gatto- e ha fatto il pane: devo aggiungere altro? Sì, che è sposato, mortacci.
Ottobre andiamo, è tempo di migliorare.


and the trees are stripped bare, of all they wear, what do I care?
6 ottobre 2010, 14:29
Filed under: mai piu senza
1) L'insegnante culona ha proposto per il venerdì la lezione sorpresa. Ecco, giusto giusto un paio di post fa si parlava di quanto io le prendessi male, le sorprese. Bene, la sorpresa di venerdì 1 era "dansa brasileira". Ora, come dirtelo, Esmeralda: io non ce la posso fare. Ci ho anche ventisette malattie immaginarie da tenere a bada: mettiti una mano sul cuore.

2) Continuo a vedere delle brutte brutte case. Quella di ieri dava tutta su una chiostrina e la-gente immobiliare l'ha detto tutto tronfio, come se fosse un vantaggione. Bè sì, perché c'è silenzio! Ah bè, in effetti la vista sulle favelas di sanpaolo, è secondaria.

3) Paolino mi ha fatto i complimenti via terzi per i disegni [dove per disegni si intende dei dettagli costruttivi di consolidamento di un solaio in legno (paura, eh? io sì.) e per Paolino si intende uno che spreca così poco le parole che lascia solo messaggi scritti]: mi chiedo quanti giorni riuscirò a tirare avanti con questi punti autostima.

4) Domani dovrebbe arrivare il mio primo libro su blurb, il che potrebbe anche farmi felice se non fosse che serve a ricordarmi che non faccio una foto da un mese e quindi a farmi sentire in colpa. Il senso di colpa è tipo l'acheronte, che se non stai attento, oplà, ti vola di sotto un altro pezzo e ciao.
Ma un po' anche come il mio armadio pieno di merde accatastate in una palla di vestiti che però da chiuso non lo diresti mai.
No ecco ora sto dicendo una cosa a cazzo e non si capisce più niente, quello che volevo dire con il riferimento colto è che questa massa di liquame che porta all'oltretomba per direttissima io me la sento sotto i piedi, ma non come se ci camminassi dentro, nu, tipo come se fossi su un filo e ci camminassi sopra, ché insomma non guardare giù è difficile e se ti distrai un attimo ti cascano le robe e avoja a ripescarle. Si capisce così? Non si capisce. Allora riassunto: i sensi di colpa sono una cosa brutta.
(Dante ->linkcerebrale): L'altro giorno parlavo un po' con mia nonna, che non sta tanto bene, e lei a un certo punto mi ha detto "che bell'italiano che parli". E siccome mia nonna è quella che trovava inaccettabile che non sapessi tradurre dal latino al francese, questa cosa mi ha commosso, e poi valle a spiegare che ci ho gli ormoni flipperati e guarda è solo per quello, eh)

5) Dicono che il concerto degli U2 sia fichissimo che cantino solo le robbe vecchie e io mi sento un po' il dovere morale verso la mia adolescenza di andarci però poi mi viene pigrizia e me ne resto qui a pensare i pensieri dell'idiozia, che poi un po' è una metafora della mia vita.



perché è un modo pure questo per non andare a letto.
4 ottobre 2010, 01:30
Filed under: mai piu senza
Io ci ho questo problema che non ci ho mai voglia di andare a letto.
La qual cosa, unita al fatto che non bevo il caffè, non digerisco i peperoni e ho paura del buio mi ficca per direttissima nel gruppo "scuola materna".
In verità vi dico: un po’ mi piace andare a letto quando sto leggendo un libro figo, però a parte che mi piace leggere soprattutto al cesso, i libri fighi sono difficili da incontrare.
Comunque.
Dalle mie analisi del sangue è venuto fuori che ho la bilirubina alta, da wikipedia è venuto fuori che chi ha la bilirubina alta è nervoso e irritabile. Capito? Non è colpa mia se sono stronza: è la bilirubina! Devo farmici una maglietta. Forse scriverci sopra il valore di bilirubina è un po’ criptico, dovrei scrivere una cosa tipo "okkio, bilirubina alta". Tipo quegli adesivi "baby a bordo!" che ti fanno venire voglia di colpire la macchina con una violenza più fantasiosa di un semplice tamponamento.
Comunque comunque.
Avevo deciso di avere anche un altro paio di malattie inguaribili (che ora non sto qui ad elencare, sennò arrivano tutte le giouvani donne in preda all’ipocondria che non hanno trovato niente di valido su forumalfemminile. In ogni caso forumalfemminile è una di quelle cose che fa rivalutare et giustificare ogni forma di misoginia e maschilismo.) ma poi purtroppo il dottore ha detto che con quei valori lì non era vero niente, quindi niente, nessuno lo sa: mangia i carboidrati e abbi pazienza. Che bello.
Sono molto indecisa se ributtare tutto sotto il tappeto (tanto dobbiamo morire tutti, no?) o telefonare al medico di base e farmi prescrivere uno psichiatra.
Temo di essere definitivamente entrata in quello stadio della vita in cui l’unico argomento che vivacizza i pensieri sono le malattie.
Ma no, in effetti ci sono sempre stata.
Ho quell’età in cui il sabato sera si trova interessante
veramente pieroangela che spiega la costruzione del tavolo da pranzo della domus aurea.