ma anche no


ignominiosa postilla adolescenziale
25 maggio 2010, 11:07
Filed under: ipn soap
Per piacere,
ditemi che anche voi ci avete
da svariati anni una cotta per Eli0german0
e la reputate una cosa normale.
E poi, dettaglio che scopriamo con l’attualità: ma quanto è umile e modesto?
E per concludere in tristezza: ma quanto stracazzo è giovane, l’infame?
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lavorare con lentezza*
16 maggio 2010, 02:33
Filed under: mai piu senza
Stasera ho visto Le acrobate.
Mi piacciono molto i film di Soldini perché sono pieni di pause.
In queste pause non succede niente e i personaggi si fanno i loro pensieri che non ti dicono e tu puoi scegliere quello che preferisci.
Mi piace quando i personaggi comunicano confusione, o che magari sono tristi ma non te lo vanno a spiegare, però non con il fine ultimo di creare una curiosità morbosa.
Ma non è solo questo: trovo che Soldini abbia un modo delicato, speciale e semplice insieme di raccontare le storie.
Che poi, già ora, non so se sarei in grado di dire bene di cosa parlasse questo film, credo che mi darei più a delle farneticazioni da santone yogi tipo "c’è molto vento in questo film"
Allora dicevo: le pause.
Bisogna saperle fare le pause.
Perché se aspetti troppo diventano noia, oppure delle volte sono solo un trampolino per il colpo di scena e allora non va bene, si capisce che è un riempitivo e non te la godi.

Io nella mia vita faccio molta fatica, con le pause.
Guardo sempre con un’invidia micidiale quelle persone che ci mettono un’ora a lappare un gelato o che riescono a mangiare un biscotto e poi chiudere la scatola, ma questo forse poi è anche un altro discorso.
Io le pause non le so fare, mi danno molta ansia, e quando mi tocca proprio cerco di far partire un multitasking di attività.
Questo è male, il presente, bla bla bla: non ora, comunque.

Quello che mi fa veramente impressione è quando dai film esce fuori un pezzo della mia vita, tipo quei libri dei bambini dove giri pagina e salta su la fattoria tridimensionale, ché non te lo aspettavi. È un caso, ovviamente, è sempre un caso, però a quel punto entro nella fattoria e ciao. Bello? Brutto? Chiaro che, siccome sono io, so intingerlo dentro un vagone di struggimento, quindi poi dipende da come piega la serata. Oggi piegava sul revival-nostalgia, sentimento in cui sguazzo con un innegabile quanto inspiegabile godimento, anche quando non c’è niente di cui avere nostalgia, in quel caso mi plasmo dei bei ricordi levigati, perché gli angoli del presente diventano curve nella memoria, ma non è sempre un bene.

Ho visto anche il film di Soldini al cinema adesso e bene anche quello, lo dico perché sennò qui mi si dice che io sempre tutto male malissimo, Pierferdinando Fagiolino è figo anche se secondo me un po’ sudaticcio, e Soldini comunque sceglie sempre degli attori davvero bravi.
Per chiuderla con la cinefilia: ho vinto un concorsetto fotografico il cui premio sono dieci ingressi al cinema eden che è proprio proprio il mio cinema preferito, quindi d’ora in poi aspettatevi fior fior di recinzioni su film sconosciuti di ogni nazionalità tranne che americana, ovviamente.

(mi rendo conto che sembra che abbia scritto questa cosa per fare la quella mpf dei concorsi, ma in realtà davvero mi è venuta in mente quando ho scritto degli attori bravi, tutta presa com’ero a spalare merda nella fattoria tridimensionale. Vado a farmi una doccia, eh.)

*veri gud muvi