ma anche no


surprise, surprise!
28 febbraio 2010, 23:09
Filed under: bll bb bll parlaci di lei
Ve lo ricordate quel concorso a cui si lavorava un sacco che poi ho anche scritto le domande cretine per il vuoto pneumatico?
No, chittisincula.
Giusto.
Insomma: lo abbiamo, incredibilmente quanto inaspettatamente, vinto.
Ora, senza menarvela troppo, capite bene che questa meriterebbe di essere la sorpresa più grossa dell’anno 2010, se non fosse successo che, nel frattempo, ho cominciato a correre.
Non so bene perché, probabilmente, appunto, per farmi una sorpresa.
(Di quelle sgradite, ovviamente, tipo la festa a sorpresa la sera dei capelli luridi e dell’incalzante desiderio di piumone da diciotto ore, tipo il viaggio omaggio il giorno prima della consegna, tipo il biglietto per guzzanti la sera che ho 40 di febbre, tipo anche basta così, che abbiamo capito)
Perché mi voglio molto male e ogni giorno di più e non c’è niente da ridere.
Così domenica ho detto sai che c’è oggi, cretinetti?
Andiamo a correre.
E allora ho corso.
Sei chilometri, lo so perché li ho contati, dopo, su googlemap.
Che dire.
Ho un po’ paura adesso, perché di questo passo temo che un giorno, per farmi una sorpresa, potrò mangiare i peperoni, iniziare a fumare, tifare Juventus, comprarmi dei tacchi a spillo o –dio prendimi ora- fare un figlio.

Per il resto: Lavoro tanto-tantissimo e non ci ho tempo di fotografare vip né di fidanzarmi con il principe, al momento.
Casa niente, che palle.
Vecchiaia incalzante, fastidio costante, primavera imminente.
Segnale: assente.

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io amo Andrea
12 febbraio 2010, 11:58
Filed under: cartoline malsane
Quando dico che il mio capo è ganzo intendo che
se nevica
si mette la giacca mi tira la sua -orrida orrida- D200
e dice ‘Dai dai, andiamo al Pantheon!’



geriatria news
11 febbraio 2010, 20:55
Filed under: bll bb bll parlaci di lei
È un po’ di tempo che mi flicchera un occhio.
Allora all’inizio ero anche un mostro nuovo e divertente, ché la febbre e il raffreddore non fanno tanto scena, però ora era un mese che si dibatteva più volte all’ora e così ho detto vabbè, ho deciso di darmi ‘sta botta di coraggio e maturità e di andare dall’oculista.
Io ho paura dei dottori, come gli uomini delle caverne, sì, proprio così.
Perché i dottori prettamente si fanno pagare per sgridarmi e allora tanto vale che veda da mia madre che non la devo pagare, almeno.
Questo non è stato da meno: dopo aver attraversato la città in macchina, quindi ovviamente nel culmine di una crisi isterica, mi ha detto no tranquilla, è lo stress.
Ah bè, allora.
Ché i dottori quando non ci capiscono un cazzo dicono ah lo stress, specie il dermatologo e il ginecologo, che di norma non ci capiscono mai una sega, ma siccome pare brutto farsi lasciare cento fischioni per dire ah boh, allora ti prescrivono dell’aria fritta a cinquanta euro il grammo e olè.
Tipo, l’ho già detto dell’otorino a cui chiesi lumi sulla provenienza del problema dell’interno del setto nasale storto che mi disse per tutta risposta ‘ma lei è tanto una bella ragazza, di che si preoccupa?’ Ecco, a me pare che ‘non lo so, che palle’ sia più professionale.
Comunque questo dopo avermi sgridato perché la mia ultima visita oculistica risale all’anno in cui ho preso la patente, mi ha detto che ho un neo in un occhio e mi devo preoccupare moltissimo.
Ma che esistono i nei negli occhi?
Secondo me se l’è inventato perché aveva fatto brutta figura con la storia dello stress.

A parte la geriatria niente, sto lavorando parecchio e prendendo freddo parecchio.
È passato un altro urendo compleanno pieno di riunioni, pioggia, sonno, capelli sporchi, eccetera: tutto normale, quindi, a parte che lo stesso giorno è nato il buzz di gmail, che io dico: mi farà male?
Ho come l’impressione di sì.
Però vuoi mettere il brivido di un social network dove legge solo chi decido io?
L’ideale ovviamente sarebbe che scrivo solo io e leggo solo io, ma sento che un giorno la tecnologia si evolverà fino a questo punto, sento.