ma anche no


eppur tutto va bene va proprio tutto bene
26 gennaio 2010, 15:40
Filed under: mai piu senza
Potremmo fare qualcosa.
Tipo fare un template nuovo, tipo aprire un twitter e scriverci ad ore alterne ho fame/sono incazzata, tipo aprire un blog collettivo, tipo decidere di radersi i capelli, di eliminare il caffè e le sigarette.
Vedo degli agenti immobiliari tristi che aprono delle porte tristi di delle case tristi, sono al secondo volume di guerra e pace e i personaggi mi stanno tutti discretamente sul culo (ma non mi dire) il film di virzì non m’è piaciuto (fumettone melenso, banale, colponi di scena, inaspettatamente superficiale) ho ampiamente ripreso i tre chili, vorrei trovarmi un soprannome, o fondare una setta, farla finita con qualcuno o qualcosa.
Forse che sì, forse che no.
Non so, credo di avere delle aspettative un po’ alte.
Ma anche un po’ altre.
Sono una persona intenZa e coinvolgente, come no, so anche preparare la pasta della pizza e so anche che non vale la pena perché si sporca un casino e viene più sciapa di quella del panettiere.
Sono una persona che ha da lavorare e poi sì e poi no,
sono una persona che non lo so,
sono una persona che chissenefrega.
Com’era quella cosa degli asini che hanno la tosse?
Ecco, quella.
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alto mantenimento
17 gennaio 2010, 20:05
Filed under: puttanate intimiste

[presente ora adesso]
La qualità che mi piacerebbe avere è la scioltezza, la leggerezza, quella capacità di fare le cose senza preoccuparsi degli altri e delle conseguenze, stare nel presente e non pensare a niente.
Delle volte mi pare meglio, delle volte invece niente, mi sembra ancora tutta salita, che la metapippa sia il mio baco inseparabile.
La qualità che io ammiro nella gente è questa, e poi l’umiltà, è vero, ci hai ragione: l’umiltà.
Mezzo panetto di certosa non è abbastanza, tutte le dolomiti non sono abbastanza, il fine settimana non è abbastanza, tutti i cieli con le nuvole del mondo non sono abbastanza e gira e rigira siamo sempre lì che pensiamo a ipotecare una realtà che da sola in piedi non sta, trallallà.
[adesso basta, adesso pizza.]


case a caso
14 gennaio 2010, 22:27
Filed under: mai piu senza
Se conoscete qualcuno che vende una piccola casa bellissima
o anche solo un po’ bellina
scrivete a laclauz su gmail
e lei smetterà di lamentarsi per circa dodici minuti.
Sennò rimanete pure la solita gente inutile, prego prego.


feisbuc – part II
2 gennaio 2010, 22:47
Filed under: mai piu senza
Scrivo questo post dopo l’ennesima mail ‘remember che tutti questi ti hanno invitato su feisbuc, really you want dirgli no?’ perché qua è ora di finirla.
Ora vi voglio dire: c’è chi è su feisbuc per rubare, e c’è chi è su feisbuc per amore, io non ero su feisbuc non per essere il migliore, ma perché "Alcuni di loro hanno voluto a tutti i costi mandarmi delle fotografie per farmi vedere come eravamo: se penso a tutti gli anni che ci ho messo, per riuscire a dimenticare come eravamo." (cit.)
E questo per quanto riguarda l’amarcord da compagni di scuola.
Per quanto riguarda l’attuale condivisione di cazzi miei con amici e parenti, mi manda letteralmente ai matti che la gente si faccia i fatti miei a mia insaputa e vorrei che mi fosse altrettanto impossibile conoscere i fatti degli altri, che poi se so che c’è la possibilità, finisce che voglio sapere delle cose che in realtà non voglio sapere.
Amici di tutti che poi se rifiuti è brutto, peccarità.
Quelli che ti chiedono come era puzzicorampichino e chi è ciccio prugna e lo senti ancora ciccio benzina, ma mica si fanno due chiacchiere, che magari verrebbe fuori e te lo racconterei pure, no, resta così, tipo manifesto elettorale per guardoni, e devo pure scrivere  alla lavagna se sono rassegnata, maritata, mezza impegnata, suicida, sudicia, e poi aggiornare in tempo reale e ogni dieci minuti essere aggiornata su quanto erba gatta è innamorata di piccio scozzese.
Per non parlare di quelli che trovano interessantissimo condividere quintali di foto di del piccolo matti puzzone che apre la mano, rompe i coglioni e si piscia addosso.
A me piace che i cazzi privati della gente restino privati, il che non vuol dire che non mi piaccia condividerli, ma che mi piace che questo avvenga privatamente, nei tempi e nei modi decisi di volta in volta, vis-a-vis, o telefòn-a-telefòn.
Non mi sento migliore per questo, ma reputo feisbuc uno strumento del dimonio, così come msn e  tutte le altre diavolerie da grande fratello che devono monitorare in tempo reale cose che preferirei la gente se tenesse pessè.
Quindi, amici cari, voglio dirvi di no, sono fuori dal tunnel, non sono una fanatica della discrezione ma sono contro la defecazione pubblica, questi sono i pensieri che ho fatto io la notte trentuno dicembre duemilanove, pensieri che non posso escludere siano stati un pochino influenzati dall’inatteso incontro con delle fotografie illustranti gli effetti della pulizia del colon.