ma anche no


ne voglio quattro sull'amore, due sul fatto che si muore
2 luglio 2009, 11:33
Filed under: mai piu senza
[Perché come dice micheleserra del cuore* per scrivere sempre (e a me piace scrivere sempre) bisogna ricordarsi che sono solo cazzate di nessun valore e che il loro peso è prossimo allo zero assoluto e quindi andare senza vergogna. Poi, a dire il vero, secondo me il peso di micheleserra non è prossimo allo zero, ma questo non glielo diciamo che poi sennò si agita e mi casca dall’amaca]

Bisogna guardarsi bene dal giovedì, che a volte arriva di sorpresa, ed è un giorno senza alibi, che se fai una cazzata è tutta tua.
Tipo io ieri sono tornata casa che era anche tardi, ma mi sono caparbiamente cotta le robe, poi le ho messe con l’insalata brave brave, ho chiuso il coperchio ikea e ho messo in frigorifero.
Allora poi oggi mentre prendevo il latte dal frigo ho detto -oh, sia mai che mi scordo la comida!- e l’ho messa sul tavolo.
Che ve lo dico a fare, è ancora sul tavolo e nove su dieci si decomporrà prima di stasera.
Allora pazienza, dico io, pensando al mio bellissimo portapranzo sul tavolo della cucina che muffisce, però in realtà penso porcazozza si può essere più cretini?
E poi penso che ogni tanto mi scordo pure la borsa della palestra e allora sì, si può essere più cretini, però non va tanto bene lo stesso.

Ho bisogno di un buon pensiero universale unisex, anche usato, ne avete qualcuno? Grazie.

*Cuore, capito? Ahah. (Scusate)

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12 commenti so far
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sì, ecco, non tutti insieme, magari.

Commento di laclauz

sìsì, bravi bravi.

Commento di laclauz

Minchia, mica facile come richiesta!

Commento di micaela72

“L’oppressione culturale è finita” ha dichiarato la Gelmini. Finalmente Gasparri può respirare.

Non è un pensiero universale unisex, desolato, però almeno fa ridere
(preso da spinoza.it)

Commento di CarCarlo1

ora, però, non lamentarti che non è quello che intendevi.

Commento di CarCarlo1

io ho una bella storia se volete ve la racconto, così laclauz non rompe le palle che nessuno commenta.
allora (è lunga):

io una volta dovevo partire per un viaggio molto fricchettone in un campeggio calabrese di nudisti e figli di fiori (molto bello, se volete vi dico qual è) e insomma io e le mie amiche diciamo: per il viaggio in macchina, ci facciamo dei panini gustosissimi ma tipo alta gastronomia? Sììì, urliamo tutti in coro. La sera prima della partenza sul tavolo della cucina c’erano formaggi, mozzarelle strabuone, pomodori freschi, affettati di tutti i tipi, pagnottone appena fatte, tartufi e prosciutti. Famo ‘sti panini. Li incartiamo. Io sopra sopra ci scrivo i nomi di tutte, Maria panino col tartufo imperiale, Gnegnis panino con la coppa, come alle medie. Eravamo contentissime di questa cosa (nb: quell’estate fu l’estate dei barattoli di illy caffè pieni di erba, no lo dico per spiegare questa storia SENZA SENSO). E insomma la mattina alle otto armi bagagli prendi la valigia oddio i costumi chiudi le persiane.

Alle 14, sulla salerno-reggio calabria dei miei coglioni, un urlo squarcia la cortina del traffico: I PANINI!

“pronto, parlo col portiere? Senta scusi, potrebbe salire all’interno otto e prendere i 67 panini Vissani stail e magnarseli lei, visto che torniamo tra un mese, iddio nvcvb? Grazie, grazie”.

*_*

Commento di Gnegnet

Ahah, chissà come sarà stato contento: i panini sono il mio piatto preferito, come joey.
Ma tu hai fatto la nudista in calabria? Secondo me non è vero perché sei molto schifiltosa, mpf.

Gnegnis vince il premio, inspiegabilmente ancora vacante, di commentatore del giorno

Commento di laclauz

no la nudista no, io ero sul ciglio della spiaggia quello per i poveracci che volevano girare con il costume almeno sotto.
le puppe al vento sì, ma la patata mi crea problemi perché io so (perché lo faccio anche io) che quando due coi genitali all’aria si incontrano in riva al mare e chiacchierano non possono fare altro di guardarsi i patati, è più forte di te, un occhio ti cade. L’estate scorsa c’era questo mio amico che girava con il fiocchello di fuori e insomma grandissimo sforzo per non guardarglielo mentre parlavamo, ma non perché mi interessasse il suo fiocchello, ma così, perché è come un magnete (???).
Comunque poi in quel campeggio incontrai questo ragazzo che era molto compito e gentile e tutte le mattine leggeva il nostro giornale e si presentava all’ombrellone all’ora X con la paglietta in testa ma col pisello di fuori e io non sono mai riuscita a prenderlo sul serio.

Commento di Gnegnet

Ah sì, però questo effetto a me lo fanno anche le tette, anche solo nelle scollature: mi cade l’occhio in continuazione, non c’è verso.
Le patate non tanto, perché son mediamente nascoste, per quanto quando ti mi faccio la doccia in piscina e delle donne nude mi parlano io sono un po’ a disagio, o meglio non so bene dove guardare.

Commento di laclauz

Sai che c’era bisogno di questo post da queste parti? Detto senza alcun accenno di ironia. Detto da chi non ha un blog perché poi si preoccupa che chissà cosa pensano che scrivo non tanto stronzate ma cose sciatte che è ben peggio. Ciò detto, non aprirò un blog a 34 anni (ipse dixit). Però anche io dimentico nzacco le cose ultimamente. Tipo il portatile a casa, e me ne accorgo dai clienti. Tipo il badge dei clienti in borza che poi mi arriva una mail ufficialissima dal servizio sicurezza che mi prega di renderlo chiamandomi per nome (brr). Tipo (ieri) “è vostro questo?” brandendo il mio portafogli lasciato alla macchinetta caffè dei clienti (che a questo punto ci chiediamo tutti quanto a lungo saranno ancora clienti). Ecco. E questo l’ho scritto pure su Feisbùc, così, alla mercè di 300 persone, che mi conoscono pure. E non mi vergogno di dire Feisbùc.

Commento di ranji

Avete detto troppe cose che mi premono: paninizzazione dei cibi tutta la vita, cofana (portapranzo) tutta la vita, che oggi c’avevo la double-decker e l’ho pure fotografata da quanto era bella. C’avete ragione su anfratti e protuberi: c’è il magnete, rien a faire. Fidanzato poi dice che fisso le persone (novantanove su cento donne), e io non mi rendo conto. Quindi capirete che, sì, esatto.

Commento di ranji

:)
io l’ho detto: è una mia cura personale contro la vergogna, avere un blog, anche se ogni tanto penso se a 40 anni ci ho ancora il blog mi do una martellata in fronte.
(ora sicuro che. vabbè)
Tipo che secondo me la timidezza è un altro modo di essere egocentrici, cioè ala fine essere così preoccupati delle proprie figure di merda succede solo se pensi che tutto il mondo ti noti.
E un po’ si può guarire, forse pure così.
Allora io di solito quando mi vergogno molto di scrivere una cazzata la scrivo nei commenti così penso non la legge nessuno, però è una strategia un po’ del cazzo, mi sa.
O meglio, la cosa importante è pensare che non la legge nessuno comunque: aiuta ad andare lisci.

A me del blog piace che sia un bar virtuale, che ci siano sempre le stesse persone che raccontano le loro cose, che ci siano anche un po’ i personaggi, che quando arriva uno nuovo tutti si girano a guardarlo.
Tipo quel post di due righe per me è la massima soddisfazione con il minimo sforzo.

Quindi ora vorrei scrivere un prosieguo di commento e invece scriverò un post, per dimostrare la mia buona volontà, mpf.

Commento di laclauz




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