ma anche no


cantiere (socialità)
19 marzo 2009, 17:09
Filed under: bll bb bll parlaci di lei

Allora io ogni molto tanto dico che questo mio lavoro che schifo, che noia, che non mi piace eccetera. Ed è vero. Però poi viene il momento del cantiere e questo lavoro diventa bellissimo, non solo perché tutte quelle linee smettono di essere dei livelli fluorescenti e diventano delle cose vere, ma soprattutto perché c’è un clima da boyscout, in cui si lavora tutti per fare la stessa cosa e la gente in cantiere, a differenza dei grafici e dei curatori, è davvero simpatica. Poi mi piace il cantiere anche perché mi sfianca fisicamente, che è una cosa che mi permette di non sfiancarmi mentalmente e quindi che gradisco sempre.

Oggi ho incontrato l’architrave, il mio capocantiere preferito.
– uh, ti stai facendo crescere i capelli. Non sono neanche tanto sporchi oggi (lavati da 8 ore, n.d.l)
– eh, capito te che l’altra volta mi hai detto perfino ‘ce ne hai pochi di capelli’?
– mmm, non infatti no, sarà che erano talmente sporchi che erano tutti appiccicati e allora…
-…
– non ti piace lavarti i capelli, a te, eh?
Io un po’ lo amo, l’architrave: rende belli tutti i cantieri, anche se non tutti i capelli.


Allora poi sono andata a prendere un gelato, che a me non piace il gelato al cioccolato ma oggi ci avevo voglia proprio e allora me lo mangiavo tutta contenta e vedevo che la gente mi fissava per strada e pensavo ah guarda, devo essere proprio figa oggi. Invece il problema era che io quando mangio il gelato ho ancora i problemi di quando avevo tre anni, solo che di solito non è al cioccolato e quindi da lontano non sembra proprio che mi ci abbiano spiaccicato la faccia dentro. Oggi cioccolato e ho scoperto che devo ringraziare se non mi additavano tutti tenendosi la pancia. L’ho scoperto grazie ai miei simpatici amici del cantiere, ovviamente.
Poi ho fatto pipì all’università, ché era tanto che non ci andavo e a me piace molto tornare nei vecchi bagni miei amici, specie in quello al secondo piano con la finestra, allora giro per i bagni tutta tronfia con una insopportabile spocchiosa sicumera da vecchia guardia.
E’ molto bella la mia facoltà: quasi nulla mi sembrò cambiato in lei.
En fin, sempre per queste bizzarre nuove conoscenze, c’era un accompagnatore napoletano che, oltre ad averci una chiacchera che in confronto io sono muta, a un certo punto mi fa ‘tu somigli moltissimo a una fidanzata mia di quando ero giovane che si chiama scogliombarelli eleonora (nome di fantasia n.d.l) e che viveva a monteverde vecchio però adesso fa il medico a caserta e sì poi si è spostata con un altro mio amico che invece si era trasferito…’ (storia vera. Lunga. Molto.)
Ora, io mi chiedo: quando uno ti dice queste cose devi tipo ringraziare perché se ti ha detto che somigli a una fidanzata ti ha fatto un complimento? Ma se era invece una che gli stava dietro da secoli e lui ci si è fatto le storie solo perché non ne poteva più? Dico, non è un complimento, in quel caso. Devi dire e chissenefrega? Devi dire non sono parente? Devi chiedere il nome dell’amico di caserta che ha sposato? Allora mi sono agitata e ho detto ‘ma questi zeppi si montano insieme alla testa?’
E allora no, non si montavano, gli zeppi.
Tito e Vespasiano sono brutti assaje, con il collo taurino e gli orecchi a sventola.
L’allestimento sui manifesti futuristi al Macro very ganzo, spiace dirlo perché l’ha curato Achille B.O. e ovviamente non l’abbiamo fatto noi, però stacce.
I futuristi stanno de fori con l’accuso ma sono divertenti.
(sì, lo so, so fare delle analisi storico-artistiche molto molto raffinate, lo so, ciao ciao Achille B.O.)



annunciazione, annunciazione
11 marzo 2009, 12:00
Filed under: ipn soap
Ieri ho visto questo film e mi sono ufficialmente innamorata di quest’uomo.
Quindi, se qualcuno di voi ci somigliasse e attualmente non vivesse con la compagna e il figlioletto Orlando, mi contattasse al più presto al sottostante indirizzo mail.
Se ci avete un amico uguale uguale va bene lo stesso.
Grazie.

Annunciazione curturale: andate a vedere questa mostra: è davvero davvero bellissima, niente a che vedere con i soliti reportage ‘desolazione terribile desolazione’. Per farvi proprio proprio correre a prendere la borsetta vi dico che è pure gratis.



comunque forse ho solo fame
6 marzo 2009, 16:42
Filed under: mai piu senza
Collega mi ha portato un cioccolatino al barolo chinato: fuori bello tosto fondente e promettente, dentro una merda fluida collosa e col retrogusto schifido.
Una metafora della mia vita, praticamente.
Allora tanto per, visto che è venerdì e sto disegnando un supporto per un piede bronzato dorato (chinato) e in particolare sto disegnando il piede, introduciamo la metapippa di sempre: siamo quello che siamo fin dall’embrione sacro oppure saremmo anche migliori ma la vita ci fa diventare le brutte merde liquefatte di cui sopra?
Fifty-fifty, è la risposta che ne viene fuori ogni volta, ma io devo devo devo dare la colpa a qualcun altro del mio pessimo rapporto col mondo.
Ovviamente questo scaricare le colpe è insito nel mio dna, che posso farci, uhuh.