ma anche no


silenzio-assenza
18 febbraio 2009, 12:33
Filed under: mai piu senza
Oggi mi è successa una cosa incredibile che mai mai mai mi era capitata in [omissis] anni di vita: ho aperto lo yogurt e sulla copertina, linguetta, insomma quella roba di alluminio che generalmente io lecco come un alano disidratato (poi passo alle scanalature del bordo del vasetto) non c’era nessun residuo: pulita.
Ora questo mi ha fatto riflettere sul fatto che probabilmente non lo lecco per una questione di gusto quanto di tirchieria, perché sapere che c’è dello yogurt sprecato mi è intollerabile, visto che vederla linda mi ha dato un senso di pulizia psichiatricamente preoccupante.
Oggi anche pure ho deciso che, contrariamente alla mia gestione degli eventi, sono una persona emotivamente coraggiosa, qualunque cosa voglia dire.
Mi piace molto darmi delle certezze, quando fuori c’è il sole.
Vorrei andare a dare un sacco de sveje a uolter, che ci ha costretto per i cinque anni a venire all’uomo con gli occhi di piccione e poi invece adesso fa lo zorro penitente in fuga: no, uolter, non si fa.
Categoria fidanzati: molto molto male.

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show must go on
16 febbraio 2009, 11:06
Filed under: mai piu senza

Allora, tutti (tutti?) dicono ma laclauz, questa mostra la fai o non la fai, ché noi tutti siamo in  indicibile trepidazione? Ora amici cari tutti vi spiego un po’ un avvincente meccanismo che si svolge nella mia testa, diversi anni or sono.
Qualunque sia il settore interessato, io vado a fare la mia proposta caldeggiando fortemente l’ipotesi che si butti tutto in caciara. (Perché? Perché ho la procrastinazione cronica, perché sono una perfezionista frustrata, perché mi fotto di paura, perché chi starnazza non vuol volare, perché da piccola ho visto il cugino dei miei gatti che abusava dell’idraulico nello stanzino delle scope)
Esempio gallerista, che però potete estendere anche alla categoria lavoro/fidanzati cambiando i vocativi e alcuni sostantivi:- Ciao gallerista. Io guarda ti porto queste cose ma mi rendo conto che fanno schifo e non ti interesseranno e anche se ti interessassero credimi sbaglieresti e comunque non saranno adatte alla tua galleria e comunque guarda che lo so che non sono capace, non sono un professionista e il primo della lista, ora per favore mi lasci andare lì fuori sui gradini a piangere, di grazia?
Ora, gallerista (o altro vocativo) generalmente può reagire in modi due:

Modo uno. Sì guarda, laclauz, non ci interessi, tante care cose. In tal caso mi piace andare a fare cicca cicca a tutti quelli che mi dicevano che ero capace, deprimermi con una certa violenza, ravanare nei miei fallimenti presenti-passati-futuri struggendomi e rompendo le palle in giro.

Modo due. Ma guarda, laclauz, tutto sommato io direi che si può fare. In tal caso penso che non abbia visto bene e sono molto preoccupata che arrivi da un momento all’altro la fase uno. Allora lui mi dice scrivimi, io gli dico eh, ti scrivo allora, eh, poi gli scrivo, lui non mi risponde e io penso ah vedi, si era sbagliato, siamo in fase uno e ricomincio le azioni disturbatrici della quiete pubblica e privata di cui sopra.

Questo è quanto.

E poi: sì, ho compiuto gli anni e tu non mi hai fatto gli auguri, segna.