ma anche no


storie di un certo peso
13 gennaio 2009, 19:37
Filed under: bll bb bll parlaci di lei
A me il negozio etic è sempre stato un po’ sul culo perché di solito ha dei vestiti marroni di forme assurde e delle commesse magre con la faccia di chi ha appena ingoiato un limone, ma soprattutto nelle foto delle pubblicità ci sono solo dodicenni anoressiche con espressione ‘dolore, molto dolore, molto più dolore’.
Il che non mi sembra molto etico, tra l’altro.
Ad ogni modo, ce ne è uno proprio sotto studio e mi sembrava che avesse dei pantaloni carini, dunque per farvela breve, mi provo questi pantaloni. (marroni, ça va sans dire)
Faccio capoccella da una porta di metallo che mi si chiude alle spalle con la stessa grazia della serranda di un garage: non avevo notato che l’unico specchio unico è nel centro del negozio e non solo è davanti a un folto pubblico di astanti con la piega fatta di fresco, ma è inclinato.
Ora se c’è una cosa da aggiungere alle mille che mi stanno sul culo, sono gli specchi inclinati.
Perché io, forte del mio ventitré a geometria descrittiva, so di quale lacrime e di quale sangue grondino le leggi che regolano la prospettiva a quadro obliquo e quindi quell’immagine truffaldina la considero un affronto personale a chi non mangia un kinderpinguì da diciassette giorni.
Quindi mi sono innervosita. (a dire il vero un poco ero innervosita anche perché questi pantaloni sono di pseudolana e quindi pizzicano e io vorrei sapere secondo loro signorine di etic con i ginz negli stivali cosa bisogna fare con questo problema che i vostri pantaloni pizzicano, magari in un secondo momento, ma mi piacerebbe saperlo)
Comunque: io non posso dire come mi stavano questi pantaloni perché ho visto solo l’immagine mistificata dello specchio piaggiatore, però tutte le signorine urlettano in vivace coro a più voci ‘ohoho, perfetti!!’, come gli hanno insegnato a fare a quel corso per diventare commesse coi ginz negli stivali. Allora io sono un poco ma anche molto in imbarazzo e farfuglio una cosa tipo che quando dimagrisco un po’ magari ne riparliamo. Ora, è evidente a tutti che io mi riferivo a quei simpatici rotolini a forma di pandoro farcito di torrone (e kinderpinguì) che si formano in un determinato periodo dell’anno, ma invece, chiaramente, una delle commesse era a studiare schopenhauer durante la lezione cruciale del corso per diventare commesse coi ginz negli stivali e tutta allegra mi dice (ricordiamo: in mezzo al pubblico piazzato a raggiera intorno a ‘sto cazzo de specchio)
– ma quanti chili?
– ma… un paio… (qualcuno sta diventando molto rosso. Aiuto)
– ahhh! Io pensavo dieci!
Dieci.
Ora io dico, cara la mia commessa coi ginz negli stivali, che forse quelle tecniche dell’ohoho non danno risultati garantiti, ma ti assicuro che questa tua nuova strada è molto molto poco promettente.
Ovviamente torno nel garage mentre la posizione di etic sul mio culo è in rapida crescita, ma anche quella del mio culo negli etic pantaloni.
Però poi mi sono depressa e sono finita su un sito terribile che dice che la normalità effettivamente si trova quattro chili sotto di me, ma non sotto la me natalizia, sotto quella de sempre (è questo, andate e deprimetevi tutti. Se dovesse venire fuori che siete perfettamente normopeso o insidiosamente sottopeso, potete anche evitare di venircelo a raccontare, grazie) e ho raccontato mugugnante la piccola storia ignobile a collega, che, ecco, è il tipo che non te la manda a dire, allora lei ha messo su la faccia del vendicatore, ma anche da mio personal tutor e ha detto: ‘Mi auguro che non ci entrerai mai più, lì’.
Allora io ho pensato che io le voglio bene a collega, veramente, ma soprattutto, che qualunque sia il motivo della mia depressione io non devo mai mai mai andare a cercare una soluzione su internet.
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47 commenti so far
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a. Ma sei coooosì magra, che dici mai!
b. A gli uomini piacciono le donne grasse
c. Dieci? Io avrei detto venti.

Detto ciò, il test delle vene mi pare una cazzata.
A me non mi si vede nessuna vena, ma sono contenta, perdio.
Io quest’uomo lo odio, con tutto il cuore.

Commento di laclauz

Ma è chiaro che intendeva: “pensavo chissà quanti chili volessi dimagrire, magari dieci!”.
Nel senso: ma che problemi ti faaai!
Comunque, qualunque sia il tuo problema col peso, continua perfavore a mangiare i kinderpinguì e soprattutto non entrare da Etic, che sono dei radical chic di merda (e costano milioni).

Commento di Gnegnet

> A me non mi si vede nessuna vena

questo non è vero. quando ti arrabbi (cioè sempre) ti si vede una vena pulsante e violacea in fronte.

Commento di Vertigoz

ah io devo perdere solo quattordici chili. Che sarà mai.

diosanto.

No comunque ogni volta che vengo qua in qualche modo ti dico che sei gnocca quindi quale post migliore di questo per dire che Laclauz è bella e non deve perdere niente?

Ecco.

Più pinguì per tutti.

Commento di JunOnic

minchia che stronzo quello delle vene, l’ho letto ora.

Commento di JunOnic

io, per dire, una delle pochissime cose che rimpiango causa il mio trasferimento in campagna è la mancanza di negozi etic in zona (per zona intendo più vicino di roma).
tra l’altro i pantaloni di lana pizzicante (marroni, ovviamente, ma con un po’ di arancione) mi si sono strappati all’altezza dei fianchi cellulitici a causa dei 5 (o 6, ma anche 7) chili in più che ho preso da quando sono qui.
per chiudere in bellezza, a me viene la vena pulsante sulla fronte non solo quando mi arrabbio, ma anche quando rido.
adesso vado a suicidarmi sul sito del peso forma.
adieu

Commento di reme

scusate, no, scusate, non ce la faccio: non leggete quel sito, mo l’ho sfogliato, è chiaramente DELIRANTE. Arrestatelo! ma cos’è questa storia delle vene? Che metodo è?
Se lo leggesse un dietologo lo denuncerebbe.
Inoltre mi pare utilizzi toni apocalittici e faciloni.

Commento di Gnegnet

ma chi, il chiarissimo dottor albanesi?
(reme te una delle pochissime cose che rimpiangi causa il tuo trasferimento è giunior)

Commento di junior

Cara laclauz, care tutte le signorine sull’orlo del suicidio, questo signor dottor Albanesi è farneticante sì, e badate che non ho letto nulla sulle vene (che poi mi si gonfia la vena, lo so). Mi è bastato constatare che secondo lui dovrei pesare 51 chili, quando la mia dietologa, che mi ha visto in faccia, ha letto le mie analisi, mi ha chiesto QUALUNQUE cosa, mi ha tastato i rotolini e le ossa, mi ha consigliato “58-60, e in ogni caso le sconsiglio vivamente di scendere sotto i 56, sembrerebbe due persone diverse attaccate per la vita”. Ah, ovviamente sono 62. Cacca Albanesi, cacca. Viva kinderpinguì.

Commento di ranji

Ma ranji, ragiona! Per esempio per chi è alta 160 cm (cioè 1,6 m), il peso massimo è 20*1,6*1,6=51,2 kg. I dietologi classici sono molto più buoni (per non perdere il cliente), ma così ottengono pochi risultati (tranne che dal loro punto di vista perché continuano a curare il cliente per anni).

Ma gnegnet, ragiona! Quella schiera di reazioni che i sovrappeso stanno mettendo in atto nella società per cercare di non sentirsi emarginati. Meglio reagire che faticare e cambiare vita. Ne sono esempi i servizi in cui giornalisti (spesso donne) promuovono donne formose, mediterranee come ideali di bellezza oppure articoli di pseudoesperti che vogliono far passare il concetto che “grasso è bello”.

Cristo santissimo.
Ma la mia parte preferita forse è quella sull’estetica.
Tutti noi “naturalmente” scegliamo donne magre e sicuramente anteponiamo una modella stile anglosassone a bellezze italiche un po’ formose […]
Nel cinema americano (che è quello che conta perché, volenti o nolenti, è quello che arriva dappertutto e che costruisce i modelli) le nostre maggiorate non trovano spazio perché i giovani le vedono già mamme o nonne, non coetanee. Sì, perché il sovrappeso naturalmente invecchia. Un ventenne magari è obeso, ma sicuramente non dimostra il sovrappeso tipico di un adulto con stile di vita discutibile.

Inutile dire che io al gioco della vita sono risultata preda delle personalità perdenti, e che non raggiungerò mai il successo e chiunque cerchi di dirmi il contrario lo farò solo per invidia verso la hard people.

Ma la cosa che mi fa davvero impressione è che questo cavolo di web-guru abbia scritto praticamente su tutto lo scibile umano, passando con nonchalance dall’assorbimento dei carboidrati all’abbandono dei cani.

Questo sito secondo me è fatto per mettere ansia, perché fa finta di non dire niente di sensazionale, ma poi ti fa sentire una merda, cosa che su di me ha sempre una certa presa.
Comunque: è vero che sarei contenta di essere magra, ma il giorno in cui mi si vedranno i diversi rami venosi che scorrono dal gomito al polso, come i fiumi su una carta geografica bè, porco cazzo, io avrò un problema.

Grazie a tutti, cari brutti invidiosacci della hard people :)

Commento di laclauz

>> questo cavolo di web-guru

a dire il vero questo buffo signore che, dall’alto della sua laurea in ignegneria e del suo attestato di maestro di scacchi, spiega al mondo chi è grasso e chi no, fino a mezz’ora fa non lo conosceva nessuno di noi.

Commento di junior

Quel sito lì è una bufala! A me risulta che dovrei pesare 10 chili in meno, ma sono sicura che con quel peso ideale lì tornerei a portare la taglia inferiore alla 40! Insomma in fondo sognare una 44 non è poi così un accontentarsi no? Vero? eh? vero???

Commento di Shenkerla

“Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi”
Ora, già questo non promette niente di buono.
Inoltre, io dovrei pesare dai 10 ai 12 kili meno, nonostante eserciti attività sportiva (cioè, ho sciato quattro giorni negli ultimi 14 anni, e fino a novembre andavo in ufficio in bici).
Poi, uno che nel suo sito per rimanere in linea e combattere il grasso imperante mette ricette come la caponata di sgombri (!) e la “putana” (che già il nome), torta ipercalorica con due farine tre burri e frutte secche a sfare è, a voler essere moderati, quantomeno incoerente.
Il suo cazzo di test sulla vita mi ha annientato a un certo punto, in quanto debole.
Però sono stato giudicato dissoluto.
Quanto al test delle vene, una frase del guru viene in rilievo: “Un’ultima osservazione, direi tragica. È inutile pensare che avete chili di troppo perché madre natura vi ha dotato di una costituzione robusta. Se esistesse veramente la costituzione robusta perché nei campi di concentramento tutti erano scheletrici?”
C’e’ bisogno di dire altro?
Quel tizio è un coglione.
La domanda sarebbe come mai, tra tutti i siti del web in cui si può calcolare il proprio peso, tu sia capitatata proprio su quello.
Vabbè.

Giugnor come stai, cheffai? hai fatto il test e ti sei depresso?
Dai, diventa debole e dissoluto anche tu! faremo grandi cose.

Saluti

Commento di CarCarlo1

Ma poi io venivo per proporre un quesito di rilievo, sul quale mi trovoin difficoltà:
quest’ultimo o quest ultimo?
(secondo me con l’apostrofo, però sono confuso per colpa di word)

Buon anno a tutti

Commento di CarCarlo1

Cc io invidio moltissimo te e giunior che siete saliti nei livelli del gioco della vita: io sono stata buttata fuori alla prima schermata con ‘svogliata’, mi sono molto depressa e quindi correrò a comprare ‘dimagrisci e rinasci con il metodo albanesi’ anche se ovviamente immagino che il link sia lì per caso e non ci sia nessuna correlazione tra i due eventi.

Quest’ultimo! Guarda, sono giorni che me lo chiedo anche io: tutti i correttori ortografici lo segnano errore, però non mi pare ci sia fondamento grammaticale per non giustificare l’elisione (elisione si chiamava o quell’altro nome buffo?)
Solidarietà.

Commento di laclauz

Se esistesse veramente la costituzione robusta perché nei campi di concentramento tutti erano scheletrici?”
C’e’ bisogno di dire altro?
Quel tizio è un coglione.

j’adore.
CC sono anche io un debole, non è bellissimo tutto questo?
(fine gennaio devo venire su, ti faccio sapere ok?)

Commento di junior

‘Quest’ultimo’ si scrive con l’apostrofo, perché sarebbe questo ultimo, quindi cade la o, quindi è elisione.
Questo il dottor Albanesi sicuro non lo sapeva.

Commento di Gnegnet

come vi viene in mente di scrivere quest ultimo senz’apostrofo? vi risulta che esista in italiano la parola “quest”? : P

Commento di Vertigoz

No, ma infatti io lo scrivo con l’apostrofo, è solo che ogni volta word me lo segna come errore, e allora, dopo qualche anno, cominciavo a sentir minate le mie certezze. Credo che sia normale, essendo debole e dissoluto.

Gnegnet, quel tizio lì, a occhio, non sa un sacco di cose, e quelle che sa, le sa confuse assai.

Giugnor, quando vuoi, io sono qui, andiamo a fare i dissoluti insieme a quell’altro cialtrone dell’amico tuo
(volevo scrivere a dissolverci, ma poi mi pareva di cattivo auspicio).

Commento di CarCarlo1

…ma l’altro nome buffo sarebbe crasi?

Commento di CarCarlo1

quando invece di “saint” scrivi “st” e invece di “mister” scrivi “mr” come si dice?

Commento di Vertigoz

Cc, non crasi, era tipo l’apocope?
la crasi è una roba dei greci, mi sa, che si li becca albenesi, tutti crasi crasi, sono crasi loro.

Per precisare, su quest’: io pure ci ho avuto il percorso uguale a Cc, per colpa del correttore.
Poi ho fatto lo stesso discorso di vertie, di cui ho scritto anche sotto: non c’è motivo per non giustificare l’elisione.
Ma vaglielo a dire, al correttore.
E soprattutto, è intervenuto a minarmi le certezze ortografiche quel briccone di qual è, faccenda che non ho mai veramente digerito.

Cioè: ho letto un po’ di siti maniaci a riguardo, ma non mi hanno convinto, perché secondo me la parola ‘qual’ va bene, esisteva, ma è decisamente arcaica e fuori uso.

Vertie io quella roba lì la chiamo ‘abbreviazione e vaffanculo’

Commento di laclauz

ah sì, crasi, mi ricordo
bettino crasi boia

Commento di junior

giunior smettila.

Commento di laclauz

cioè te puoi dire crasi loro e io non posso dire crasi boia? :(

Commento di junior

giunior prenditela pure. Si fa a modo mio e sarà scomodo, ve l’assicuro.
ah!

Commento di laclauz

cacchio, a me quel sito ha messo un formidabile appetito!

Commento di anonimomichele

quante cose che avete detto-scritto in mia assenza. sono molto triste perché avrei voluto sfoderare per prima la fola dell’apocope e anche quella di crasi che è morto ad hammamet.
divertitevi pure senza di me, non c’è problema.

Commento di cantoediscanto

ciao am!
chettemagni?

canto, tu non ci crederai ma un tempo questo blog pullulava di illustri commentatori a tutte l’ore e traversava con leggerezza tutti campi dello scibile.
Ma ora c’è la crisi, si parla solo di cellulite e cosa che noto in un uomo.

Commento di laclauz

ho appena fatto una torta salata con cavolo nero e ricotta fresca di capra (non pensiate che sia la norma). però mi piace fare le cose tipo “i cavoli a merenda”.

Commento di anonimomichele

ah beh, da parte mia lo sai: le mani, gli occhi e il sedere. Ma soprattutto deve saper farmi ridere.

Commento di cantoediscanto

gnugno, non toccare bettino cracsi, per favore.
Eroe Patrio dal mento volitivo e dal cragno specchiato ad abbacinar nemici.
Egli morse in esilio per colpa dei cumunistilegalistigiacobiniestraparlamentari come Uillerbordòn e Tabacci e Fini.

Serve altro?

Commento di CarCarlo1

nonono: le mani, li occhi e, risatina, il sedere.

Comunque ora che ci penso io i sederi degli uomini non li guardo proprio (delle donne ovviamente sì, invece, è la mia occupazione principale della giornata, temo).
Io guardo le scarpe i capelli e se il suo IMC è inferiore a 15, mpf.
Poi faccio un’altra inquietante considerazione: tutti tutti i miei fidanzati erano miopi.
Facciamo due più due, su.

Miché, a me mi piace molto la ribollita alle cinque del pomeriggio, ma a roma è molto difficile trovare il cavolo nero.

Commento di laclauz

ora io non c’entra niente, ma io ogni tanto ripenso a quella volta di fronte all’hotel raphael, tirare le piotte al maiale.
ecco io credo che quello sia stato uno dei momenti più alti nella nostra storia recente, io sono tanto orgoglioso di questo mio popolo e ogni volta che ci penso mi commuovo.

enjoy

Commento di junior

sui sederi maschili hai il mio pieno appoggio. il sedere in un uomo non si deve proprio vedere; si sa che da qualche parte c’è, ma senza enfasi. è una barbarie moderna quella del sedere maschile.
le spalle, quelle sì, belle aperte e accoglienti.
la ribollita! le puntarelle!

Commento di anonimomichele

le spalle sì, le puntarelle pure: dammi il cinque, miché.

giunior chiama il maiale un po’ tutti, tipo a me mi ci chiama spesso, per esempio.

Commento di laclauz

come si fa a dare il cinque per iscritto? cinque è un’insufficienza!
junior talvolta mi ha dato dell’asina, ma ora chi lo sente più.

Commento di anonimomichele

io chiamo maiale solo craxi, mussolino e il mio capo. le parole sono importanti.
ciao miche’, una volta ti ho chiamata anche banano e ficosecco.

Commento di junior

io sono un irrazionale, fico.

Commento di JunOnic

Ma che è questa storia che giugnor si alza alle zeroseizerozero del mattino per LAVORARE?!
No, dico, già i primi segni della glaciazione ci sono, vogliamo aggravare la situazione?
Non sarebbe meglio che tornasse il debosciato che era e che il clima ritornasse temperato e piacevole?

Commento di CarCarlo1

(ne ho mancato uno)

Commento di JunOnic

sono lieto che il blog della clauz sia diventato un’appendice del sito della crusca.

come sai io sono per scrivere un con l’apostrofo sempre per il semplice motivo che una lingua deve essere il più razionale possibile e non c’è motivo di utilizzare l’articolo “un” se esiste già l’articolo “uno”. e anche perché mi sbaglio con una certa frequenza.

però “qual” si utilizza nelle locuzioni quali “qual buon vento ti porta?” (e basta credo)

Commento di Vertigoz

Ma anche in un certo qual modo.

Commento di cantoediscanto

io mi sa che questa cosa di odiare fortissimo non mi fa bene.
Io sono l’imperatore di guerre stellari, mpf.

Commento di laclauz

allora, io è inutile che sto a dire di quanto sia inascoltabile ‘sto albanesi, guru dell’anoressia, al massimo, che se a lui ci piacciono gli scheletri non sono mica fatti nostri. vorrei solo dire che bettino, altro che vene, manco la struttura ossea si vedeva, per cui, mi par proprio che qui non ci capiti a fagiolo
a me ethic piace assai, in ispecie mi piace il negozio di brera a milano, dove le commesse/proprietarie sono gentili, sorridenti e in salute. non sono degli stinchi anoressici col sorriso stitico. sarà per quello che il negozio è sempre pieno, ogni cliente si cerca e sceglie la roba da sé, se la prova in negozio senza che nessuno se la fili perché le commesse han troppo da fare a risistemare o cercare le taglie per altre clienti. così una si vede se si piace o no. se si piace compra, se non si piace molla lì il tutto e non c’è nessuno che ti dica che devi dimagrire, buttarti in un fosso oppure fare il test delle vene, che significa tagliarsele.
per inciso, a me dice di dimagrire di 5 chili, però le vene mi si vedono eccome, in caso me le volessi tagliare comodamente sdraiata in una vasca da bagno piena

Commento di lise.charmel

il tuo sito dice che io dovrei perdere 19 kg.

ora, io sarei d’accordo con CHIUNQUE mi dicesse che devo calarne almeno una decina, ma il peso che mi da il tuo sito (che ti fa l’oracolo senza tenere conto minimamente della tua corporatura, per esempio, e io sarei un armadio alto e imponente con un metro di spalle anche se fossi magra all’osso) io l’avevo a 13 anni, e a 13 anni avevo il corpo di una bambina, non di un’adulta.

se io pesassi quanto dice il tuo simpatico sito sarei molto, molto malata. tisi, probabilmente.

quindi mi rifiuto di deprimermi e mi arrabbio.

Commento di gagrito

ok, non lo dirò

Commento di knuddel




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