ma anche no


summer of '69
16 dicembre 2008, 17:26
Filed under: bll bb bll parlaci di lei

Il kinder bueno normale batte kinder bueno bianco di molte lunghezze, credete ammè, anche se vi piace il cioccolato bianco, invece il cote d’or alla menta costa un rene ma lo vale: senza parole. È vero anche che io andavo matta pure per il cornetto algida alla menta, quando a dublino correva l’anno 1993 e io andavo in giro con delle camicie a quadri di mio padre, a fare scritte sulla casa di bonovox. Gran figo, bonovox, comunque. Basso, ma figo. Secondo me il mondo si divide in quelli che gli fa schifo la voce di bonovox e quelli che la trovano inarrivabile, ma anche in quelli che mangiano i cracker senza sale e quelli che li trovano ributtanti.
In molte categorie si divide, il mondo, comunque.

Io ero molto felice, nell’anno 1993, in irlanda. È un momento in cui ritornerei molto volentieri, camicione a quadri incluso. Forse era la prima volta che facevo un sacco di cose, tipo prendere l’aereo, andare così lontano da sola o forse tutta della gente nuova di zecca, ma soprattutto era io e ciccio che la sera tornavamo a casa e ci rovesciavamo dal ridere.
Quella sensazione continua di dopo festa, perché il vero momento figo è tornare a casa e tirare le somme della serata. E quel momento era tutte le sere, perché tutte le sere era successo qualcosa di incredibile, quando si tornava nella allegra casetta di mrs. Gillian facendo finta di capire le segretissime conversazioni sulla droga della figlia pseudo alcolizzata e gli esiti delle interviews lavorative del fratello secchione.
Ora non mi sembra di essermi fatta le storie con nessuno (oddio. E se invece sì e non me lo ricordo? sarebbe orribile) prima di tutto perché io ho passato quattro anni innamorata dello stesso coglione che non mi ha mai cagato di striscio, e questo era uno dei quattro anni, ma secondo e soprattutto perché non ci stava, era bello così, era bello che fosse tutto in potenza, sempre, ogni giorno. Erano belli i giorni, tutti, anche con la pioggia, anche con le patate fritte, anche con le clarks che scivolavano.
Credo sia stata la mia vacanza più bella, o almeno quella di cui ho il ricordo più bello, perché poi io tre quattro volte capace che avrò pure pianto
[but Rachel always cries! (qualcuno ha ricominciato il giro. ehm. Poi un giorno parliamo pure di questa cosa che per me il piacere maggiore è reiterare il piacere, più o meno all’infinito. Ma anche no.] e sicuramente io e ciccio avremmo litigato perlomeno centoventuno volte. Il ciccio, non si direbbe, ma è un tipo litigioso, eh.
Comunque ciccio non ci veniva a fare le scritte da bonovox, ci tengo a precisare. Ci andavo con una tipa di perugia, la francesca, una ragazzetta bellissima che aveva dei pregevoli maglioni a costine e che mi scriveva le canzoni di guccini sul diario. Poi io ero al corso penultimo livello, cioè quasi bravi, ciccio invece era in una classe dove insegnavano a leggere l’orologio e questo ci faceva parecchio ridere perché ciccio è famosa nel mondo per i suoi risultati scolastici ineccepibili. La francesca era al livello super fighi, chiaramente. Io mi sa che mi ero un po’ innamorata della francesca, ora che ci penso bene. Chissà che fa. (no, niente feisbuc, niente di niente, ciao francesca)

Ho divagato? Ho divagato, un poco, credo, visto che volevo parlare della cioccolata.
Sì insomma, questa cosa che ho letto che fanno i massaggi alla coccolata, che ti ricoprono come un togo e poi sciaff, che immagino che non sia incluso qualcuno che ti lecca. Allora io dico, ma porcaccia di quella miseria: ci frullate gli zebedei che la cioccolata no mai,
che la cioccolata è veleno, che cioccolata=celluite e poi mi consigliate un bel tuffo nella cioccolata? Ma che gente siete? Della gente che non gli piace bonovox ma i crackers senza sale sì, siete, ve lo dico io.

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18 commenti so far
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Nell’estate del 1993 io ero a Bornemouth, in Inghilterra, al corso della ciccio, più o meno. Però siccome un po’ di inglese lo sapevo mi sentivo bravissima. L’insegnante mi aveva dato “Superb” in un compito e alla fine mi aveva scritto I love you sulla maglietta (non bagnata), ma io avevo aspettato che si scolorisse per non fare ingelosire il moroso dei tempi.
Quanti ricordi, nell’estate 1993.

P.S. = Crackers solo salati e Bono Vox di nome e di fatto.

Commento di cantoediscanto

canto, io l’altra notte ho sognato che io e te avevamo una storia di sesso. Ma bella, eh. Allora io ti dicevo che tu eri la mia prima donna e allora tu, che avevi lì presente anche un amico trans che però io non avevo mica capito che era trans, mi prendevi molto in giro con questo tuo amico/a, che ti pare che non avevo mai avuto una donna ah ah ah ma pensa. Allora io mi vergognavo molto e per dissimulare cercavo di dire che avevo capito subito che massimiliano era un uomo-donna, ma mi riusciva malissimo.
E ancora non sapevo di bono e dei crackers! Dio sa cosa sognerò stanotte, gesù.

Commento di laclauz

Comunque voglio dire che stasera è una di quelle sere in cui ho dovuto fare la doccia per forza perché ci avevo una fortezza di sugna nei capelli, però non ne avevo nessuna voglia allora adesso sto qui che vorrei già essere asciutta e impomatata sotto le coperte e non mi rendo conto che se continuo a scrivere minchiate a rotta di collo non succederà mai.
Che poi a me piace fare la doccia, solo che mi piace farla quando non è necessario ma solo quando mi va, capito?
Necessario brutto.
Ed è solo martedì, per giove.

Commento di laclauz

“Fortezza di sugna” batte dieci a zero l’analogo “Effetto oleificio”. Ci ripenserò in ufficio e romperò il silenzio ridendo come una cretina, già lo so. Ah, sappi che ho perso sette chili mangiando (anche) le barrette kinder. Da prescrizione, intendo. E’ un mondo ambiguo.

Commento di ranji

ti prego ranji, inoltrami la prescrizione, ti pregotipregotiprego!
A meno che non sia una di quelle robe ad hominem solo per il tuo metabolismo, dove il tuo metabolismo dimagrisce a rotta di collo solo sfondandosi di kinder eccetera: in tal caso taci, che credo che il mio metabolismo fallato verrebbe a darti un fracco de sveje.

(muà, my twiggy baby)

Commento di laclauz

Nell’estate ’93 a Firenze mi ‘namurai assai di questa americanina dell’Indiana che era in Italì a trovare la mia vicina di casa che aveva fatto la quarta liceo là…nell’autunno seguente ci scrivevamo decine di lettere nelle buste per la posta internazionale coi bordi rossiverdibianchi con dentro di tutto, dalle caramelle alle musicacassette che arrivavano scassate ma suonavano, facevo telefonate lampo di notte – per il fuso – dalla cabina telefonica con cinquemilalire in monete che facevano “tàc tàc tàc tàc” al ritmo di una ogni due secondi…e a Natale ’93 presi un 747 che feci più foto a lui che agli USA e volai a Chicago per 7 giorni. Limonai come mai nella vita, roba da crampi. E basta. E il 3 gennaio ’94, pùf.

Commento di ardez

madonna ardez, m’hai stretto er core: quel dettaglio sulle righine delle buste air mail ripiene è davvero un tocco sopraffino, da far piangere anche i lettori non in sindrome premestruale.
Perché è finito tutto?
Perché? Perché? Perché?
(il terzo ‘perché’ lo chiedono solo i lettori in spm, credo, però)

Facciamo che ora tutti (tutti, ah!) raccontano dove erano nell’estate del ’93, dai su, va bene anche mi mangiavo le doppie punte attendendo la morte con trepidazione.

Commento di laclauz

no che poi anche io volevo parlare delle cabine telefoniche, che grandissime emozioni io alle cabine telefoniche.

cristosanto, laclauz, vai a dormire.

Commento di laclauz

cioè, non mi ricordo dov’ero ieri, figurati nell’estate del ’93.
comunque io ero povero*, quindi andavo sempre a scrocco con passaggi da amici, le uniche cose che mi portavo erano la chitarra, che suonavo con ostinazione, e il sacco a pelo.
nel caso quella del ’93 fosse l’estate della quinta liceo (ma non ci scommetterei) credo di aver scroccato un passaggio e un posto tenda per la riviera toscana, lasciato la mia prima fidanzatina, visitato l’ospedale di cecina tramite ambulanza (visitavo un sacco di ospedali, all’epoca. il fatto è che ero povero, non so se l’ho già detto, quindi non potevo permettermi droghe, e allora ci pensavano i medici) e scroccato un soggiorno a bolzaneto (non i caserma, grazie a dio).
ero molto figo**, con i capelli lunghissimi e la chitarra a spalla, mi cercavano un sacco di ragazzine ma io non limonavo mai, sostanzialmente perchè ero cretino***.

* le cose non cambiano, come vedi
** vabbè, alcune cambiano
*** sì, ma la maggior parte non cambiano

Commento di eddiemac

Bravo eddie, sdrammatizzare sempre, limonare mai: fedeli alla linea, così mi piaci, siamo tutti un virtuoso club di imbecilli.

Io ci avevo sedici anni nel ’93 e secondo me facevo parte della schiera di cretine innamorate di eddie, che è bellizzimo anche adesso anche se meno.
(o almeno, così dice eddie)
Io deppiù invece.
(o almeno, così dice eddie)

eddiloviu.

Commento di laclauz

L’estate ’93 è quella dei miei 18 anni e dell’amore sanremese, dell’incidente con lo scooter dell’amore sanremese (prima e unica volta che ho guidato un dueruote, giusta io) e del pollice a pigrecomezzi, l’estate delle 2 settimane in chirurgia della mano a Savona, che era un reparto divertentissimo perché nessun allettato e tutti annoiati che ci inventavamo di tutto, e c’ho pure un bel ricordo, più dei degenti che del sanremese, fa’ te. (sì, la mia dieta è personalizzata cazz&mazz, ma credimi che un metabolismo più a pedali del mio è difficile da trovare). Luv.

Commento di ranji

io nell’estate del ’93 ero in quel di hastings, ridente cittadina dell’east sussex, a uno di quei corsi lì d’inglese.
io l’inglese lo sapevo abbastanza bene quindi facevo la fica con tutti gli altri italiani che invece non lo sapevano quasi pegnente. però mi ricordo che non capivo quasi un cazzo di quello che diceva l’insegnante, quindi forse tutto sommato tanto bene non lo sapevo.
poi mi ricordo altre cose ma tutte inutili e quindi niente, me le tengo per me.
però, cazzarola, l’estate del ’93. eh.
(io pure mi sa che mi sarei innamorata di eddie)

Commento di Taz

ranji tu manda uguale, male che vada è una scusa per mangiare un po’ di kinder legittimatamente.
Chirurgia della mano me lo immagino come grandi ustionati di paolo nori. Figo.

taz, ma allora nel 93 era di gran moda questa cosa dell’inglese. Chissà se lo è ancora. Comunque fai bene a non scrivere delle cose inutili eccetera, perché qui si può parlare solo dei maglioni a costine della francesca, ci mancherebbe ;)

ardez, ti prego: perchéééé???

Commento di laclauz

Uff, che noia essere il sogno erotico di tutti. Sarà perché sono bellissima o per la mia prorompente sensualità?
Sappi che prima ho comprato il tuo consiglio libresco numero uno. Se tanto mi dà tanto, stanotte saremo in Spagna per contrarre il matrimonio ghei.

Commento di cantoediscanto

laclauz, è un po’ che penso a come risponderti, mi vien solo questo, tanto per stare coerenti col tuo titolo:

Man we were killin’ time
We were young and restless
We needed to unwind
I guess nothin’ can last forever – forever, no.

PS: comunque io come tocco sopraffino ci avevo messo il tàc tàc delle monete.

Commento di ardez

laclauz, ti mando un bignami, ché la mia dieta pare una tesi di laurea (juro). Devo ammettere che mangiare i kinder legittimamente c’ha un gusto che levati.

Grandi ustionati? Mentre lo leggevo mi tornava in mente l’ospedale di Savona, non aggiungo altro : ). Smuà.

Commento di ranji

io nell’estate del ’93 ho limonato con eddie

Commento di junior

“il mondo si divide in due: quelli che pensano che il mondo si divida in due e quelli che no”. la citava sempre roberto tossani, ma non so di chi sia
io nell’estate del ’93 avevo 21 e ciò prova che ero e sono vecchissima :(
io pure ero a brighton per l’inglese, ma ora sembrerà che me la tiro, non facevo nessun corso perché i corsi erano tutti di livello troppo basso per me (oh! si vede che facevano dei corsi troppo base), perciò passavo le ore a chiacchierare con la mia landlady, a girare per brighton che ho ancora nel cuore, a giocare con quelle due bimbette che ora saranno due fighe incredibili, oppure in giro con la michela, che era piccoletta e bellizzima e si portava certi vestitini che tutti gli inglesi si innamoravano di lei
bella vacanza quell’agosto a brighton, apparte il moroso che stava a milano e ci sentivamo un giorno sì e uno no e prima della mia partenza mi aveva scritto una lettera che era un foglio protocollo tutta colorata con dentro un albo di dylan dog che io piangevo sull’aereo…
voglio tornare a brighton, ecco

Commento di lise.charmel




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