ma anche no


meet me in the bathroom
29 ottobre 2008, 16:51
Filed under: mai piu senza

Io ci ho questo problema che non sopporto di fare pipì.
Diciamo pure che non sopporto qualunque cosa mi costringa ad allontanarmi da fotosciòp, ma in particolare fare pipì proprio mi sembra il massimo sforzo per la minima soddisfazione.
Allora io mi tengo finché non mi viene mal di pancia, perché almeno ci sia un po’ di soddisfazione e poi anche perché mi pesa il culo. Solo che poi quando sono lì nel bagno dello studio, che è nella stanza di uno (la logistica degli spazi non ora, non qui, per favore) paio il delta del Po ed è un pochetto imbarazzante.
Allora io penso che per fortuna con collega non siamo tanto in confidenza, perché sennò sarebbe ben autorizzato a dirmi cose tipo: “bella pisciata, eh?” o “complimenti!
Che io sarei in imbarazzo parecchio. Però a dire il vero sono in imbarazzo parecchio lo stesso, perché mi aspetto che da un momento all’altro mi bussino i vicini a dire “ehi qui c’è gente che vuole dormire!”
(Quanto è bello dormire alle tre, comunque)

Già che sono in argomento: un’altra cosa che mi terrorizza è quando vado in bagno tipo all’autogrill o in montagna o dove insomma c’è una fila disumana, e trovo qualche schifo e quando entra quella dopo mi guarda disgustata supponendo che sia opera mia.
Questo vi può dare un’idea di quanto io abbia apprezzato il capitolo otto di me parlare bello un giorno.
C’era anche un capitolo di starn0ne dove raccontava dello scompartimento del treno che lo guardava male sempre per una storia di cessi, ma non mi ricordo il libro. (Quando si dice letture da cesso, eh)

Altra cosa che mi agita moltissimo del bagno è quando sei lì e lo scarico non funziona e i tampax ti tornano a galla. Porca zozza, quanto è brutto quel momento. Io di solito resto dentro circa il tempo d tre cicli di scarico/ricarcio, cioè mezz’ora, mentre se fuori c’è la folla presumibilmente mi augura la morte mentre se c’è collega si chiede se mi stia portando avanti con le letture.

Ma queste belle digressioni sui cessi: necessarie, nevvero?

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5 commenti so far
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Io ho il bagno in ufficio da sola e piscio che è un piacere.
ma parliamo anche di quando vai nei bagni pubblici e per non appoggiarti alla ciambella stai in bilico, con le gambe un po’ piegate, che se non hai alle spalle anni di presciistica vorresti morire. Parliamone, dai.

Commento di cantoediscanto

spiace deluderti ma io ho alle spalle anni di presciistica nonché (o forse per questo) le cosce di sebino nela, quindi è un problema che non mi sfiora, mpf.
Ma letterata dei miei stivali, “la ciambella” sarebbe la tavoletta del cesso?
Ora vado a dirlo a quelli dell’Accademia della Crusca, vado.

Commento di laclauz

la tavoletta è la parte sopra la ciambella. laclauz è un idrante, che a volte la usano per disperdere i manifestanti alle manifestazioni.

Commento di Vertigoz

no, ma io intendevo proprio il dolce…

(Mi sa che è dialettale; volevo farti respirare ancora un po’ di nebbia padana.)

Commento di cantoediscanto

forte quel capitolo. me lo ricordo, che tenuto conto delle carenze di memoria, è una cosa buona.

Commento di cinas




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