ma anche no


mia nonna
28 aprile 2008, 11:16
Filed under: bll bb bll parlaci di lei

laclauz  – tu hai già votato?
nonna   – Mmm, ancora no. Però sai, io questa volta… a me rutell| mica piace…
laclauz  – Eh, neanche a me, però che dobbiamo fare…
nonna   – Mah, quell’Alemann0, vedi io trovo che sia una persona…
laclauz – ??
nonna   – Sì insomma, quel problema dell’occhio di vetro non lo fa pesare affatto…
laclauz  – ???
nonna   – Ha un occhio di vetro e non fa del pietismo a riguardo: io la trovo una bella cosa, rara di questi tempi…
laclauz  –  ????
nonna   –  Beh dai, si comporta proprio come se non lo avesse.
laclauz  –  Forse perché non lo ha?
nonna   –  Ma che dici!
laclauz  –  Nessun occhio di vetro, giuro.
nonna   –  Uhm. Allora forse l’ho io, l’occhio di vetro.

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ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale
17 aprile 2008, 17:50
Filed under: bll bb bll parlaci di lei

Nella mia palestra, oltre a marinalarosa di cui già dissi con il dovuto orgoglio, sono arrivate due partecipanti nuove.
Queste partecipanti sono due gemelle calabresi e con un bel fisico un po’ cascante e la pelle butterata.
Quello che desta l’attenzione generale oltre alle facce un pochino da transessuali che tengono sono le loro enormi poppe flosce.
Allora il giovedì c’è una lezione con una ragazza simpatica molto nerboruta che oggi dice oh, mettevi tutti per bene che poi se arrivano le kessler succede un casino e non mi tiene più nessuno.
Perché queste gemelle sono parecchio scoordinate e questo vabbe’ però quando lei, la gagliarda, gli fa degli appunti, loro, le maliarde, non la stanno a sentire ma nemmeno per niente. Allora lei, che è un tipo schietto, comincia a imprecare che si capisce benissimo che sta imprecando contro di loro, forse però loro non lo capiscono perché continuano a tornare tutte giulive.


Ora io non vorrei che si pensasse che in questa palestra son tutti bravi belli e coordinati perché invece non è vero niente: siamo un campionario di soggetti che la metà basta per aprire un circo. C’è bertin0tti nano, c’è uno che sembra Giacomo di aldogiovanniegiacomo, ci sono una serie di vecchiarde con le fascette in testa ma poi ci sono soprattutto dei sessantenni ossuti mezzi pelati con gli occhiali e i pantaloni corti e i calzettoni bianchi e insomma questi invece sono molto apprezzati da tutti perché sono simpatici.
Quando dico tutti chiaramente non intendo me che non rivolgo mai parola a nessuno e allora probabilmente nel loro personale circo farei la muta, il che poi fa anche abbastanza ridere considerando la mia indiscutibile logorrea.

Comunque invece sono simpatici anche a me perché mi fanno sentire molto giovane e coordinata, e poi perché effettivamente sono gentili.
Però io effettivamente io non parlo con nessuno.
Avete presente quella gente che ha gli amici della palestra? Non sono io.
Che poi proprio non ho amici nemmeno in altri settori, a dire il vero.
Comunque, quello che volevo dire è che io, siccome sono una persona malvagia, ho riso molto di queste frecciate in codice alle signorine pettorute, però dentro di me anche pensavo che ne stesse facendo alcune rivolte a me che non capivo e allora cercavo di spiare gli altri faccioni sudati per cogliere una sfumatura di scherno ma invece non capivo niente e allora ero un pochetto confusa, alla fine.
Ma anche un pochetto divertita.



esercizi di stile -la vergogna delle scarpe nuove-
15 aprile 2008, 12:19
Filed under: mai piu senza

[passato]
Ieri sono andata da un mio amico a portagli delle robe per via del fatto che io sono un architetto e tutti mi chiedono dove possono mettere il letto e io dico mah boh a sinistra e tutti dicono ah che bravo architetto che sei ci volevi proprio. Allora questo mio amico mi ha detto eh vieni che ti invito a cena solo che poi non c’era niente da mangiare allora abbiamo mangiato il filadelfia che erano un sacco di anni che non mangiavo il filadelfia a parte nell’icaro all’autogrill e io ho pensato che se lui mi dava solo il filadelfia io ero più tranquilla, che potevo essere anche un architetto così così.

[architetto]
Poi delle volte sembra che io me la tiro con questa cosa che sono un architetto ma invece non è vero niente perché una volta io ho visto che sul computer del mio amico paolo c’è una telecamerina e allora volevo fare un videopost come le blogstar però non riuscivo a dire niente, che mi agitavo di questa telecamerina, allora ho pensato che io l’unica cosa inopinabile che posso dire di me è che sono un architetto e questo è vero perché ci ho anche il numero d’ordine, degli architetti.

[canzone]
Allora poi io e paolo abbiamo fatto un video che cantavamo quella canzone di latte e i suoi derivati che parla di una sorda e del suo fidanzato che la ama lo stesso però ci siamo sbagliati e non è venuto niente perché ancora non siamo molto bravi con questa telecamerina. Ci piacciono molto queste canzoni, a me e a paolo. Specie una che parla di una ventosa sudata che salta.

[miele]
Io volevo fare un video dove mi leccavo il miele ma poi non ci avevamo il miele allora ho provato a leccare la crema di pinoli però era solida e non veniva. Sembrava un sapone. Allora poi niente.

[dicevo]
Che poi questa stanza del mio amico allora. Io gli avevo portato delle foto grandissime e pensavo che poi le avremmo appese ma lui non ci aveva la colla allora ho detto prendiamo le puntine ma lui non ci aveva le puntine allora ho detto prendiamo lo lo scotch ma lui non ci aveva lo scotch allora ho detto andiamo a mangiare dell’altro filadelfia.

[presente]
Ci sono dei giorni che poi piove pure e io penso che posso di nuovo dire governo ladro ma non è tanto una soddisfazione, penso dopo.



esercizi di stile – siam poi gente delicata-
11 aprile 2008, 12:04
Filed under: puttanate intimiste

Io nella mia vita ci sono dei giorni che penso che vorrei un cervello nuovo senza quelle robe avanzate dentro che ti viene una nostalgia fortissima e vuoi piangere e poi pensi che è solo la sindrome premestruale.
Nella mia vita di ieri mi è successo un fattaccio di quelli che li dici in giro e tutti fanno la faccia che ti compatiscono ché non sei più uno che rompe i coglioni per sport.
Il fattaccio è che c’è questo mio amico qui che dice delle parole molto carine che ieri l’hanno ricoverato in ospedale perché ha avuto un’aritmia e io non lo sapevo cosa fosse un’aritmia e me lo sono andata a vedere sul vocabolario e poi mi sono andata a vedere anche termoablazione e quindi adesso so un sacco di parole nuove.
E allora mentre andavo da questo mio amico sotto la pioggia che era un viaggio lunghissimo ho pensato a delle cose che non devo pensare e mi è venuto di nuovo da piangere.
Per un motivo diverso da prima, però.
Poi ho pensato che basta un po’ piangere, per la miseria.
Poi sono arrivata in questo ospedale lontanissimo e lui era tutto vestito sul letto e c’erano dei vecchi tutti intorno cioè non intorno a lui, dei vecchi per conto loro nei letti, e allora io l’ho visto tutto vestito e non mi è venuto
più da piangere.
Che se uno è vestito sta bene, ho pensato.
Invece non è vero.
Però io volevo pensare che fosse vero.
Però poi con tutte queste storie serie mi sono dimenticata di comprare il latte e anche di cenare e allora non ho fatto colazione e quindi ora sono molto molto triste ma presumibilmente perché ho fame.
Allora io quando sono triste mi viene voglia di telefonare a tutti i miei exfidanzati anche quelli di un pomeriggio per dirgli delle sciocchezze ma poi non ci ho i numeri più perché siccome lo so che mi succede questo io i numeri li butto.
Però delle volte ci ho ancora le mail questo non è per niente bene perché per esempio io ora ho appena scritto una mail che secondo me era meglio se non la scrivevo, questa mail.