ma anche no


the end has no end
2 dicembre 2007, 22:44
Filed under: bll bb bll parlaci di lei

Rieccoci.
So che sto sprecando tutte le mie chances di inserire del melodramma nella mia blogvita, ma almeno vertigoz smetterà di fare la lagna che gli ho rovinato la blogvita.
Comunque.
Mi hanno di nuovo, inspiegabilmente, chiesto di fare delle fotografie e di pagarmi per questo, il che, a parte farmi sudare copiosamente la schiena, genera in me un vortice di pensieri esistenziali di disgustosa banalità, con il risultato unico che mi lagno e mangio rittlesport alternativamente ma anche contemporaneamente.
Il caso vuole che io debba fotografare degli autobus, o meglio la grafica degli autobus e che questi autobus non si sa quali siano, quindi che io mi debba appostare a mo’ di paparazzo a tutte le fermate degli autobus di mia conoscenza.
Dunque un ridente sabato mattina mi piazzo a Torre Argentina e mentre passo le quattro ore seguenti a farmi guardare con sospetto –fondato- da tutti gli astanti, imparo a distinguere la pubblicità di lipton da quella di come scaricare dalle tasse lo sport dei figliuoli dal solo muso dell’autobus a un centinaio di metri.
Son soddisfazioni, per carità, solo che un pochino, ma giusto un pochino, comincio a innervosirmi visto che oltre a una trentina di autobus normali sono a 3 davidmayer con figone, 5 nokia con uomo ragno, 5 upim con bellezza del donare ma ancora niente del mio sospirato obiettivo.
Poi sono davanti a Feltrinelli e siccome, che resti tra noi, io ho duecento e dico duecento punti sulla carta Feltrinelli il che equivale a sessanta e dico sessanta euri di sconto, c’è questa tentazione irresistibile di fare dietro front, mollare gli autobus istoriati al loro destino e varcare trionfante la soglia.
Feltrinelli dove, sempre che resti tra noi, c’è tra l’altro una occulta toilette di cui inizio a sentire il bisogno.
Per fare fronte alla lacerante dicotomia comincio a brontolare sommessamente, quel simpatico show tra le mie due personalità, che se siete molto sbronzi può anche essere divertente, ma il sabato mattina per strada genera solo un certo ribrezzo nei passanti.
Più passa il tempo e più io sono tentata di scegliere l’opzione C, la mia preferita di sempre, l’intramontabile evergreen: sedermi per terra e mettermi a piangere.
Poi però miracolosamente, dopo l’ultimo relax(i) tax(i), arriva anche Lui.
Se nonché, non si ferma.
Allora scomodando tutte le divinità di mia conoscenza, io comincio a trottare, inquadrando scorci di calzini e lampioni, alternativamente – nel mentre ho anche il tempo di fare questo pensiero degno se non di eddie almeno di junior: sto facendo uno scatto scattando, che poesia – però i semafori son tutti verdi e io continuo a correre in modo assolutamente irrispettoso della vita in mezzo a corso vittorio gridando –lo giuro- “fermati!” il che fa capire agli avventori delle fermate di largo argentina che avevano motivi fondati per guardarmi con sospetto.
Mentre torno indietro sempre più desiderosa di accendere l’opzione C, ne passa un altro.
Stessa scena.
Non so se ho più voglia di piangere o di bestemmiare.
Sono veramente veramente afflitta, sono le quattro ed è praticamente buio.
Mi sento come se avessi vinto la lotteria e avessi buttato il vaso con tutti biglietti giù dal balcone, coadiuvata o meno da un piccione.
Dunque, disgustata dalla mia inefficienza, decido di tirarmi su andando a tagliarmi i capelli e farmi mettere il terzo bollino sulla super carta fedeltà.
(la mia vita dipende dalle tessere punti, ho come il sospetto)
Ovviamente arrivo in uno stato di prostrazione assoluto che mai dovrebbe sussistere al cospetto di umani armati di forbici o peggio, come nel mio caso, di macchinette elettriche.
Eh.
Io dico praticamente fate di me quel che volete, tanto sono una merda e non merito di vivere, loro asseriscono e con malcelata gioia mi infliggono tutti i trattamenti esistenti nonché tentano di vendermi uno sciampo del valore di venti euro.
Io sono troppo afflitta per combattere per le mie chiome, ma cazzo, lo sciampo antirughe no.
Esco che sono tipo giano bifronte, con heidi per la parte davanti e uno spinone per la parte dietro, con enorme soddisfazione della aiuto sciampista creativa e la tentazione sempre più forte di darmi all’opzione C.
En fin vo a casa tutta mogia mogia e come ultima spiaggia scelgo di tirarmi su con un metodo infallibile: tingere le robe in lavatrice. Ci ho giusto giusto questi pantaloni del pigiama macchiati di varichina che non vedono l’ora di diventare neri. Taglio le vaschette, le poggio con cura,  metto il sale, 60°,  programma normale e penso che insomma almeno qualcosa di buono oggi ho fatto.
Lo penso però fino alle 2.05 am, quando tiro fuori dalla lavatrice un cencio molliccio che scopro essere la maglietta del pigiama invece dei pantaloni.
Mi sembra evidente che per qualche motivo che sinceramente mi sfugge, qualcuno nei cieli desidera che io mi dedichi all’opzione C.
Vado a letto senza più fare rigorosamente niente, per evitare di dare fuoco alla casa cercando di scaldare la camomilla o trinciarmi l’aorta con le pagine di Feltrinelli.

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16 commenti so far
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ma soprattutto ora il problema è: riusciremo a riguadagnare cinque punti di shinystat?
secondo me è come essere bocciati, ora sono finita per sempre.

Commento di laclauz

tornata in forma, vedo! :)

(il mio fotoblog ha meno punti di te e non è mai stato chiuso)

Commento di stefanone

beccata! lo sapevo che tornavi; meno male che faccio sempre un giretto aspettando che i problemi si risolvano da soli (faccio pure le citazioni di “altre menti ” tanto sono addentro) in ogni caso la clauz chiama busto risponde.
Ci sei mancata!

Commento di utente anonimo

fiuuuu, meno male che sei tornata! cominciavo a sentirmi la sola, sul web, a farsi le sue belle menate quotidiane…:-) bentornata! ce ne era di bisogno, anzichenò. già.

Commento di clauu

Dopo una giornata del genere, mi ci vorrebbe una settimana di ferie.

Complimenti per la tenacia.

-Lillo

Commento di utente anonimo

Signori salve a tutti.
Ora mi chiedo quanto tempo dovrà passare prima che io sia legittimata a cazziarvi perché non commentate.
Comunque il blogo è stato aperto per due motivi:

motivo uno. perché me lo ha chiesto simo la simo, e io da qui all’eternità farò tutto quello che vuole simo la simo. (se prendesse in consegna anche il mio cervello eh, come sarebbe bello)

motivo due. ciccio non sapeva andare sul flickr, altrimenti.

Commento di laclauz

ah io finché non vengo cazziato non rendo al meglio

Commento di zoca

eh, che non lo so.
Lo dico per te che di lavorare non ci hai punto voglia.

(ps. quella cosa dell’angolo estremo della cucina: non era vero niente, moan)

Commento di laclauz

Comunque cari i miei george curiosi,
blogo sì blogo no, com’è che andò:
c’è stato un momento che mi è sembrato che proprio no, che non era rumba.
Poi ieri mi è venuta voglia di scrivere e ho deciso che forse la rumba tutto sommato non era poi così importante.
Poi vediamo.
Comunque io faccio il cazzo che mi pare, mpf e mpf.

Commento di laclauz

Prima regola dello splinder blog:
mai aprire un blog.
Seconda regola dello splinder blog:
mai chiudere un blog.
Terza regola dello splinder blog:
mai giustificare l’apertura del blog.
Quarta regola dello splinder blog:
mai giustificare la chiusura del blog.
Quinta regola dello splinder blog:
i blog durano tutto il tempo necessario.

Commento di zoca

… ma quand’è che dormi???

Commento di Riflessioni

zoca. credo di averle infrante tutte, olè.

federicochi dormo raramente e detto tra noi secondo me è solo per questo ci ho le metapippe esistenziali.

Vabbuò, vedo che voialtri siete i soliti culoni.

Commento di laclauz

no, dico, perchè largo argentina? che una volta io e simonetta abbiamo aspettato tipo 130 minuti un autobus per villa torlonia.
nessuno nota che il 95% degli autobus romani fa capolinea a termini? sei stata interdetta dalla stazione termini?

(fare uno scatto scattando, che poesia. mancava il lauto scatto finale, però)

Commento di eddiemac

eddie, eddie!
ma ciao.
sì sono tutti a termini ma è una lochesion un pochetto brutta per fare foto.
Senza contare poi che non ho fatto menzione del fatto che c’erano in corso tre e dico tre manifestazioni a seguirsi una dentro l’altra.
Comunque, se può consolarti, alla fine, per disperazione, sono andata anche a termini dove ho fatto delle fotacce “periferia forte”

Commento di laclauz

in questa finestra commenti by splinder sono citata per ben due volte.
il mio fragile cuoricino non reggerà l’emozione, temo
(vi amo)
simo la simo detta anche simonetta

Commento di utente anonimo

laclauz sono tanto felice che sei tornata, ma minchia, il feed non vale più e io l’ho scoperto da un’opportuna amica che lc was back. se non metti un feed non commento più, oppure faccio commenti anonimi odiosi, oppure faccio commenti firmati da un alter ego che fanno finta di essere gentili invece rompono i maroni al blogger. o gli instillano il dubbio.

dai, feedaci.

Commento di pappinap




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