ma anche no


that's all, cordialità.
22 ottobre 2007, 19:38
Filed under: mai piu senza

punto uno. Camilla è andata a cazziare tutti gli altri animali della casa (umani inclusi, s’intende) per rettificare che l’imperatrice è tornata: basta bagordi e pedalare. Da questo ho dedotto che stia bene, considerando che ha le dimensioni e l’aspetto di un chewingum. (masticato). Dal fatto che a me sembri ancora più bella con quella chiusura lampo di quindici centimetri sulla schiena, ho dedotto che forse è ora di mettersi gli occhiali.

punto due. Il mio capo, quello buono e capelluto, è svenuto mentre guardava le mie allegre finestrelle di 3d studio max ripiene di un esploso di tutto rispetto. Proprio che lo ha guardato, ha piegato un po’ la testa di lato, poi più di lato, poi un po’ più di lato e poi giù come una pera cotta nel vino. Una paura che lèvati. Fortunatamente c’erano colleghi solerti mentre io ero occupata a non svenire a mia volta -perché non sono solo inutile, sono proprio perniciosa- ma soprattutto a chiedermi se bisogna dare in questi casi lo zucchero o il sale o tutti e due insieme. Comunque capo si è ripreso e sta bene, deogratias. Queste cose a quella testa di menga di zeboss non succedevano mai, figurarsi.
Fine del bollettino medico. (speriamo)

punto tre. Ipn ghei di cui sotto mi ha detto che sono gobba, ma per dirmelo mi ha abbracciato e baciato per cinque minuti, con il conseguente e prevedibile scambio di liquidi sotto citato. Terrore e raccapriccio. (E gobba).

punto quattro. Ho visto due mostre di foto, dove la cosa migliore che ho visto è il tipo alla biglietteria che ha dedotto dal mio prodigioso cappello a righe che fossi uno studente di architettura e mi ha fatto entrare gratis.
Ora. Forse io non ne capisco niente, eh, per carità, possibilissimo.
Ma. Dico.
A parte uno degno di stima (di cui non farò il nome per evitare poi l’annoso iter cerco il mio nome su gugl – arrivo sul blogo – faccio un casino) c’erano delle robe, ma delle robe che guarda, mi vergognerei io a metterle su flickr.
Allora penZo quando all’università ero sempre terrorizzata perché conscia di non sapere la celebre emerita ceppa, ma poi la media della gente sapeva talmente meno che anche la mia crassa ignoranza sembrava sufficiente.
O come mi ha detto la mamma, in cinque secche parole, quando ho passato il test d’inglese “beati monocoli in terra caecorum”
La mostra è al MAXXI, ed è gratis: andate e per favore informatemi se è solo quel problema degli occhiali di cui sopra che è davvero urgente.
Comunque per festeggiare sono andata a fare delle foto brutte.                                                                                                                                   

punto cinque. (altro momento dell’interattività) Sto leggendo dei libri di una tristezza cosmica, e data la scia di prostrazione, lagna e muco verde che mi accompagna fedelmente, forse sarebbe meglio cambiare genere, ma visto che al momento io sono magneticamente attratta solo da tutto ciò che può incrementare la depressione, se a voi gente inutile sorgono consigli letterari -purché non di autori americani, sia ben chiaro- siete pregati di agire con urgenza.

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22 commenti so far
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sì, ecco, magari non tutti insieme, eh.

Commento di laclauz

brutti mostri!

Commento di pelino

io non lo so, ma che gente.
Vergogna.

Commento di laclauz

io non ti commento più. ecco.

Commento di Vertigoz

massì, guarda tanto qui non c’è che l’imbarazzo della scelta, figurati.

Commento di laclauz

avrei voluto darti un buon consiglio letterario, ma mentre ci provavo mi sono accorta che non ricordo una sola lettura briosa negli ultimi anni (di autori non americani, perlomeno).

Commento di peperl

Io però non ho capito: la mostra è gratis o ti ha fatto entrare gratis perché sembravi uno studente di righe per via dell’architettura a cappello?

Comunque l’osservazione sui ciechi, i monocoli e quelli che non sanno niente perché la media della gente è, purtroppo, quella che è mi fa molto pensare alla mia ragazza che sta in questi giorni (leggi tra un paio d’ore) affrontando l’esame di ammissione alla SISSIS, e anche lei parte dicendo che non sa niente.

Ora io mi chiedo: ma la media non potrebbe sollevarsi un po’ in modo che chi passa possa avere la gratificazione di essere passata perché brava e non perché gli altri sono capre?

Commento di bilog

uè bilog, ero sicura che la cosa delle mostre qualcuno avrebbe detto sta cosa, ma non ti sgrido con sufficienza come mio solito perché ho tre commenti e quindi non me lo posso permettere: c’è scritto sono stata a DUE mostre. Una era gratis, l’altra era alla centrale Montemartini e anche quella non mi ha soddisfatto.

peperl ma perché sei circondata da depressione e muco verde anche tu? ;)

Commento di laclauz

Ecco.
Io la invidio un po’ Roma. Che ha tutte queste mostre, e qui giusto qualche esposizione minore.
(sulle esposizioni minori-minori non sono informato, che c’e’ da lavorare, eh)

Quanto alle letture.
Hai provato con paco Ignacio Taibo II? Chessò, ” a quattro mani” o “la bicicletta di Leonardo”, altrimenti,
per scendere di livello (letterario) c’è “L’esperienza” di un tale Sutcliffe.
Oppure “La versione di Barney”, ma l’avrai già letto.
Altrimenti “la gang del pensiero” di Tibor Fisher o qualcosa di Woody Allen.

Poi sicuramente qualcosa d’altro, che al momento non mi viene in mente.

Commento di CarCarlo1

parrebbe di sì,a giudicare dai libri letti nell’ultimo paio di anni almeno (ammmericani apparte)… però non me n’ero resa conto fino a ieri, grazie…grazie tante…dio te ne renda merito…grazie…

Commento di peperl

CC grazie, come si vede che sei un efficiente uomo del nord :)

peperl: uè, scusa, ti ho depresso? pensa che qui si faceva per fare della simpatia, guarda come je sto :/
Comunque se vuoi ti mando una lista di autori sollazzosi, a prescindere dalla colorazione del muco :)

Commento di laclauz

mia cara, leggi il mio libro fresco di stampa -esce oggi-: si chiama manicure corner e edito sironi e l’autrice sono io medesima, roberta scotto galletta e se ti piace ti mando anche lo speciale segnalibro fatto da me medesima in edizione limitata per amici vicini e lontani. Accattatavillo!
abbracci, roberta.
ps: io e giulio stimo mettendo su un gioco fotografico visitaci o su flicr http://www.flickr.com/photos/manicurecorner/ o su wordpress: http://manicurecorner.wordpress.com/. partecipa con noi!

Commento di RobiSG

il cappellino a righe quindi funziona ancora? ora ci provo, visto che mi hanno fottuto il tesserino da studente, ohibò.

Commento di sciroccata

la gang del pensiero lo rivendico io. ma al carcarlo lo presto volentieri, perchè gli voglio bene.

poi:
martin millar: latte, solfato e alby starvation, baldini e castoldi (ma anche fate a ney york, potrebbe andare);
john birmingham: e morì con un felafel in mano, theoria;
jo soares: l’uomo che uccise getulio vargas, einaudi;
a.c. weisbecker: cosmic bandidos, meridiano zero (a dire la verità potrebbe essere americano, ma nessuno ha notizie certe delle sue origini)

questa cosa che niente americani restringe molto il campo, però, eh

Commento di eddiemac

ah, gli uomini del nord, ah, quanta verità nei luoghi comuni.

Grazie eddie, (felefel l’ho letto e mah) recensirò quanto prima, sempre che Kawabata delle nevi, là, non mi faccia suicidare prima.

grazie anche a robi: complimenti!
(anche se la mia copertina era moolto più bella!;)

Commento di laclauz

Ebbè…
Mai provato Pessoa a novembre?
Una vertigine suicida costante.

…la verità dei luoghi comuni vale anche al contrario, suppongo.

Commento di CarCarlo1

su pessoa si può dire che Il libro dell’Inquietudine di bernardo soares è a tratti da stracciarsi le vesti a tratti salvifico a tratti illuminante a tratti una barba, ma insomma è ancora ottobre, forse in novembre…
eh, qualche autore sollazzoso me lo farei consigliare volentieri, ringrazio anticipatamente ( e che dio te ne renda sempre merito!)
: )

Commento di peperl

perchè il veto sugli autori americani?

Commento di SostieneMartina

A proposito del far capire chi comanda in casa,

Commento di bilog

marti, come sei indietro, eh: qui si polemizzò anni or sono sul fatto che io ci ho i pregiudizi verso tutto ciò che è ammericano, letteratura e cinema in primis.

Per rispondere alle eccezioni che di solito si ama presentarmi: quel tubero lesso del giovane holden sulle palle alla morte, come già dissi.
Fante provato e non piaciuto, Franzen provato e non piaciuto, Carver provato e disgusto.

Comunque ciao a tutti, brutti mostri, domani levano i punti a camilla.
Io questo fine settimana oltre ad aver dormito un numero di ore vicino alle 48 ho visto “Le vite degli altri” un filmo che secondo me, per quanto a volte con sfumature sentimental-melodrammatiche, melodrammatici, sapeva il fatto suo.
Se conoscete altri filmi sulla Stasi suggerite, che mi è presa la fittonata.
Adeu esseri vinchi e mezzi, io sono pur sempre in consegna, per quanto di bozze.

Commento di laclauz

Io suggerisco Alan Bennett (britannico), La cerimonia del massaggio. Ma mi dicono bene anche del nuovo, La sovrana lettrice.

Commento di SariSari

io ho letto quello lì del massaggio e anche Nudi e crudi: Bennett non è male, ma è un po’ una patatina fritta.

Commento di laclauz




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