ma anche no


vedo mostri, faccio mostre (mondanità, questo periodo, diamine)
20 marzo 2007, 13:06
Filed under: bll bb bll parlaci di lei

Allora succede questa cosa qui che c’è la signora inaugrazione, quindi bisogna montare le robe faticosamente e onerosamente accumulate da me in un mese: come avrete tutti potuto notare per l’occasione scende il diluvio universale.
Ma a noi, questa cosa, ci tocca, forse, questa cosa? Puà, figurarsi.
Impreservativo foto e fondali e me ne parto alla volta di san Lorenzo, dove superbudda di cui sotto mi ha dato appuntamento alle cinque, "così montiamo le cose insieme".

Già, tuttavia alle cinque io mi ritrovo sotto il diluvio a fare dissertazioni autistiche sul pregio artistico dei graffiti della serranda del locale, nel frattempo assisto a due e dico due incidenti macchina vs. motorino, tutti mi vogliono in tribunale a testimoniare, cerco di non farmi scivolare i cartelloni e inzio a pensare che non sarà una giornata facile, no.
Sb arriva con sussiego alle sei, senza dare il minimo segno di contrizione apre il locale e si mette a spolverare i bicchieri.
Ah, ecco.
Con disappunto incipiente noto l’assenza dei faretti che avrebbe dovuto comprare un mese fa, nonché delle locandine che si è fatto mandare che io le do da stampare a un amico mio che fatti servire.
Oso molto timidamente: ma forse le locandine della mostra precedente le togliamo?
Sb mi guarda come se gli avessi chiesto se si è mai fatto la barba in vita sua: perché?
Ma sì, perché?
E’ giusto, in fondo, perché mai non dovrebbe esserci la locandina di un’altra mostra?
Quanto sono banalmente egocentrica, pure io.
Ma va bene, eh, va bene, io sono molto calma, figurati, anche quando mi accorgo che c’è ancora tutta la mostra precedente con i realtivi cinquecento pannelli di metallo da schiodare, che problema c’è.

Comincio a attaccare le cose mentre mi tremano vistosamente le mani e sono palesemente sull’orlo di una crisi isterica, ma niente paura, superbudda si rende conto dell’emergenza della situazione, smette di spostare i centrini sui tavoli e corre in mio soccorso: attacca della deliziosa musica lounge e si mette a spolverare i bicchieri, chiaramente i principali responsabili del mio malessere.
Comunque non dimentica di dare un contributo sostanziale alla manodopera, passando e profetizzando “non ti reggeranno mai incollate così.”
Poi evidentemente ha fatto la sua parte, dunque si mette a telefonare.

Alle ore sette entrano due coppiette con cui sb si intrattiene sugli accostamenti tra ricotta di mucca e cioccolato dell’equador per circa venti minuti, sedendosi con loro con mentre qualcuno abbigliato da idraulico ma vagamente più incazzato si spacca le mani a staccare i pannelli di metallo.
Vengo interpellata solo per darmi una tazza in mano e dirmi, testuale: vai al bar e ti fai fare una cioccolata? Grazie.
Massì guarda, in effetti non sapevo proprio come ammazzare il tempo, poi visto che fuori diluvia non immaginerei niente di più bello che entrare in un bar di cinesi con una tazza di porcellana in mano.
Dopo i dieci minuti necessari alla comprensione delle mie richieste surreali i suddetti cinesi mi degnano di una risata e uno sputo.
Torno con la tazza piena d’acqua piovana e sento che il mio smadonnamento silenzioso sta urlando per uscire.
Dico: senti carino, io ho attaccato tutte le foto sui pannelli, te li lascio lì tu li attacchi a 1,40, che io vorrei anche farmi una doccia, magari.
Ah no, assolutamente, poi figurati, magari li attacco male, dai, finisco con i loro tè e arrivo.
Altri venti minuti con altra coppietta a disquisire tra le sfumature aromatiche del tè affumicato della papuasia e quelle speziate della nuova guinea.
Quando ho praticamente smontato tutto viene con un’aria
grave da santone condiscendente e dice, di nuovo testuale: “visto che mi stai trasmettendo la tua catarsi nervosa, vai pure’”

Io sono oltre i livelli di guardia della preoccupazione al momento, quindi mi infilo in macchina e affronto l’ora di punta del rientro, augurando morte istantanea a tutti i concorrenti del gioco torno a casa alle otto sotto il diluvio.
Alla mia prodiga genitrice basta un’occhiata per capire che è il caso porgermi con una certa premura un bicchiere di lexotan.
Dopo la vita migliora, decisamente, mi rilasso talmente da scordarmi metà delle altre robe a casa.
Peace and love.

Le foto sono attaccate e io ho degli amici carini.
Grazie a tutti quelli che son venuti e non hanno detto delle cose orribili.
Grazie ai tre moschettieri, che son rimasti fino alla fine a dire le scemenze intorno al tavolo, mentre io mi ingozzavo allegramente di dolcetti facendo una figura di merda dietro l’altra.

Ma soprattutto grazie alle benzodiazepine, che mi hanno permesso di giungere viva a fine giornata.

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21 commenti so far
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secondo me un titolo come “vedo mostri, faccio mostre (mondanità, questo periodo, diamine)” sarebbe stato più adatto al post.
te lo suggerisco, questa volta gratis.

Commento di junior

toh, cretino.
(mi sembrava che me la tiravo un po’, o no?)

Commento di laclauz

Questo casca a fagiuolo con il post di sotto:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/20/parto_orgasmico_dieci_passi.shtml

ma anche no.

Commento di piasenzacasa

ossignore.
Il parto sexy.
E io che credevo si averle sentite tutte.
Gesù.

Commento di laclauz

oh a san lorenzo, proprio sotto casa dunque.
fin quando rimane la mostra mostro?

Commento di sciroccata

fino al 31 marzo.
Nota.
Per quelli che c’erano: volete che elenco le 17 critiche che avuto mia madre da fare?
Per farvi capire che tipo è, dico.

Commento di laclauz

bè dai, tutti i grandi artisti hanno divertenti aneddoti da raccontare sui loro esordi.. :)

Commento di cordoba

Si vabbe’ ma che succede qua, santa miseria, perché non commenta più nessuno?
Mai tranquilli si può stare, mai proprio.
Ci ho il temibile E18 alla canon powershot.
Sono vagamente stizzita.
Vi odio tutti indistintamente, a parte quelli che hanno commentato questo post e tra questi escluso giunior, ovviamente.
Uffa.

Commento di laclauz

No, io stavo aspettando le diciassette critiche.
I maschi sanno essere curiosi (e molesti), alle volte.
Per la pàuersciott, ho scoperto che non sei sola nell’universo.
Il che ovviamente non aiuta, ma dovevo dirlo, ecco.
(la notizia inutile delle due e tredici)

Commento di pacomino

sì ma gli orari?
io il 31 marzo sono a roma, eh
(però la sera vado a sentire roberto ciotti, alle 22)

e comunque sì, le 17 critiche sarebbero gradite, così quando arrivo ne invento una nuova, e non dico cose già dette nel dibattito post-mostra

poi lascia stare aggiugnor, che è mio amico (quindi ci ha già i suoi problemi, per dire)

Commento di eddiemac

ficata, posso venire anche io a sentire roberto ciotti? (scommetto pure che so dove suona)
dai, così ci mettiamo d’accordo sulle nuove critiche.
a proposito, io probabilmente facevo parte delle 17 critiche

Commento di junior

– le foto sono troppo piccole.
– la disposizione non funziona.
– l’illuminazione è fatta male.
– il locale è un buco.
– la foto rossa è scarificata nell’angolo.
– ci sono un sacco di foto storte.
– la foto arancione spacca troppo.
– la foto con la cornice è inutile.
– la biografia ma dov’è che sta che non si vede niente? (ehm, meglio)
– i titoli non li legge nessuno.

(le altre tutte si giu nior)

Commento di laclauz

NB. il 31va bene, prima di roberto ciotti, allora.

Commento di laclauz

“La foto arancione spacca troppo” potrebbe essere un complimento.
No?

Commento di pacomino

Se vuoi ti regalo il mio corso di sopravvivenza in 6 comodi fascicoli comprato l’anno scorso:Come sopravvivere alla mamma – Edipo editore.
Io l’ho già letto, è molto utile, ti regalano anche dei tappi di cera per le orecchie per i momenti peggiori.

Commento di Gnegnet

pacomino: non è un complimento se è: “la foto non sarebbe male ma messa lì non funziona perché l’arancione spacca troppo” ma soprattutto non può essere un complimento se è proferito da mia madre.

gnegnet: io in realtà gradirei oltremodo una sinossi di “Mamma quanto rompi: 4 modi per addestrarla” che so è nella tua biblioteca del cesso.

Commento di laclauz

Ah beh, ma così cambia tutto.
Chi è che diceva “la mamma è sempre la mamma”?

Commento di pacomino

certo che puoi venire, giùgnor, ma mi sa che si deve prenotare. senti aquell’altra per i dettagli, che io non so una cippa.
(diavolo, quella dell’illuminazione volevo usarla io. mi resta quella sulla mancanza di salatini, comunque).

Commento di eddiemac

uau! brava laclauz! noi poveri esuli dove troviamo una foto dell’Artista ritratta nel clou degli eventi mondani? i fanZ lontani vogliono gossip ;-)

Commento di ladyanna

ma quindi entro breve entrerai nel giro delle letterine, dei Lele Mora e dei Corona? Ossignur.

Commento di greenwich

anch’io voto per una sana documentazione fotografica. a saperlo prima facevo una puntatina, ‘capaletta

Commento di tantoantipaticaquantostronza




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