ma anche no


non studio non lavoro non guardo la tv non vado al cinema non faccio sport
30 dicembre 2006, 18:33
Filed under: mai piu senza

Capodanno, grazie, ecco, per cortesia.
Ché poi gli anni dispari a me portano una sfiga mica da ridere.
Sono sempre senza lavoro, negli anni dispari.
Ché questo anno dispari, in particolare, io compio trenta anni e a me di compiere trenta anni non mi va ma nemmeno per niente.Ché trenta anni mi sembra che proprio siamo fuori tempo massimo per tutto.
Per le calze a righe, tipo.
Per non avere una casa, un lavoro, quelle cose lì che non le ho.
Quelle cose lì che di nuovo me le devo cercare, ma cercarle e avere anche trenta anni e insomma, dai.

Poi.
Tante foto, tante cose, tanta gente, tanti posti.
Tante foto.
Ché sono andata all’arapacis e mi hanno fatto entrare gratis in quanto studente di architettura e secondo me era anche giusto perché ho meno soldi di uno studente di architettura e poi io non lo dico ma se proprio proprio me lo chiedono, eh. L’arapacis è bella molto bella ma sta a piazza augusto imperatore (che però è brutta), come il vittoriano (che però è brutto) sta al colosseo. Ora questa sicuro è una figura retorica speciale di metafora incrociata, ma siccome mi sa è un poco cavillosa da spiegare, famo che volevo dire che l’oggetto in sé è bello ma lì non c’entra una ceppa.

Tante cose. Giro per negozi di cessi e di letti per case altrui, di molto frustrante la cosa. Tipo che loro ti chiedono, oh cari, cosa cercate? E il mio amico approfittatore delle mie competenze minchione risponde IO cercO e allora poi nessuno ci dice niente che magari siamo una coppia in crisi e ci mettiamo a tirarci i cessi in fronte. Invece no. Siamo due persone che una ha una casa e una no e ad ogni modo per questo motivo un paio di cessi in fronte li tirerei comunque volentieri.

Tanta gente. Non sono mica abituata, io. Io dopo quattro ore di compagnia mi metto a giocare autisticamente con l’anello vagliando le pendenze dei tavoli e sperando di essere invisibile, che guarda, potrei scrivere una storia di uno che si mette un anello e diventa invisibile. Tana per tolkien l’autistico.

Tanti posti. C’è un locale tutto fatto di ghiaccio, io mica lo sapevo. Bello, utile, geniale, mai più senza. Ma la cosa più bella è che è a Monti. Rione Monti. Dove ancora si passa la roba dalle finestre col cestino. Io non lo so cosa ci ha in testa la gente. Poi c’è un atroce locale a San Lorenzo pieno di fiori. A me i fiori danno ansia. Cioè non i fiori veri, i fiori rappresentati. (Giuro che esiste una che ha paura dei bottoni, comunque) Insomma qua tutti dei grossi fiori ventilatori appesi, madonna che angoscia. In più il locale è pitturato di verde pastello, eh, ci siam capiti. Locale in cui una margherita costa dieci euro e aspetti due ore per averla. Locale da cui esci e pensi che quel proposito di suicidarsi, per stasera, non che fosse poi un’idea malvagia.

A me piace stare a casa appallottolata sul termosifone dove non ho i piedi freddi e non sono circondata da gente con camicie orribili.A me piace leggere con la schiena sul termosifone.Del bagno.Perché il termosifone del bagno è bello liscio.
Mi piace leggere lì con la schiena tutta attaccata, in quella posizione che nella mia tesi di laurea dico che è la posizione che proprio ci dovremmo tutti avere delle sedie per stare in quella posizione e per fortuna che ci ho pensato io a farla, eh.
Quella posizione che è quella che usano in india e tu che ne sai dell’india che non ci sei mai stata, lo so perché gli indiani che aspettano l’autobus stanno sempre così e poi ma checazzo ti frega, ma se ti dico che lo so.

Comunque.
Dicevo che a me, uscire, niente proprio.
Per questo sarebbe bello avere una casa dove la gente dice le sue cose e io intanto ci ho la schiena sul termosifone e la gatta dice le sue cose e beviamo le camomille alla menta e pensiamo i pensieri della coscienza ma anche quelli della massima esistenza senza mai perdere di vista la demenza.

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32 commenti so far
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shiny stat mi ha cazziato. vergognatevi.
comunque volevo anche dire che si è rotta la lampadina nel corridoio dell’armadio delle medicine e io sono riuscita a trovare la scatola del brufen al buio e dunque sono sprecata qua da voi e dovrebbero prendermi al circo.

Commento di laclauz

io ho parlato con una professoressa di filosofia, per laurearmi in architettura, quindi posso affermare con ragionevole sicumera che stai fori coll’accuso.
quella cosa del colosseo e dell’ara pacis forse johann sebastian l’apprezzerebbe, se ho capito di che parli. e se fosse ancora vivo, ovvio.
il tuo amico, secondo quello che mi è stato riferito, non ha detto “IO cerco”, ha bofonchiato ad alta voce “ma perchè usate il plurale?”, probabilmente perchè è un coglione che vorrebbe diventare come fredo adolini. però avrà un cesso da paura. dovrà vendere la moto, ma è un dettaglio.

Commento di junior

anzi, era “ancora co ‘sto plurale?”

Commento di junior

per la pizzeria, eh, che dobbiamo dire.
Dico, ma vogliamo parlare di quei menù coi fiori neri?
cristo.

Commento di laclauz

laclauz!allora io volevo dire la mia su:
1)il locale che tu dici,io ho capito qual’è(e abito pure lì – non lì nel locale, lì nei paraggi).Oltre ad essere esteticamente ributtante, da sempre è un posto da evitare.Io te l’ho detto.Ma l’hai detto anche tu.Facciamo una guida sulle pizzerie ributtanti?dai!
2)ara pacis: sì,è bella, ma nessuno pensa mai al povero mausoleo d’Augusto,che giace lì abbandonato,con le cacche dei cani sopra e le bottije de bira vicino e a questo punto fate qualcosa anche per lui.Che non è mica figlio della serva.Ciao laclà.

Commento di Gnegnet

a me mi dicono che la prima cosa che hai detto alla signorina claudia, per inciso, è stata “IO cercO una doccia e pensavO alle doghe”

gnegnet, e ‘nfatti: dentro la signora arapacis c’è la mostra dei dieci progetti (vincitore cellini-manieri elia, ah-a) per la “riqualificazione del mausoleo di augusto”. (ti dirò, mah)

Commento di laclauz

però io ti dico una cosa da femmina (se cancelli questo commento hai tutta la mia stima):c’è un cameriere, un po’ rozzo, che non so spiegarmi perchè ma mi ripiglia dal verde delle pareti.Certo,però è rozzo. Mò te l’ho detto.

Commento di Gnegnet

mmm, io neanche quello, che merda.
Ce ne era uno bassetto con tanti capelli che secondo me somiglia a un mio amico, se dici quello, ti combino, femmina disgustosa.

Commento di laclauz

non è bassetto, ha l’ocio azzurro capello nero.Come un fotomodello, solo con in più la parannanza, perchè è omo de sostanza.

attenzione: in questo commento si è usata la parola: parannanza.Nel prossimo ti farò gioire a colpi di:schiumarola.

Commento di Gnegnet

schiumarola è una delle mie parole preferite. Parannanza mi è indifferente, invece, ma forse solo perché non possiedo parannanze ma schiumarole sì.
Misteri della cucina.

Commento di laclauz

Andate pure avanti, vi prego.

Commento di ardez

Ardez, tu sei geloso solo perchè qui come se niente fosse si passa dal mausoleo d’augusto al cameriere e poi ancora su per le colline delle schiumarole.
Il cervello femminile.Vuoi una mappa?

Commento di Gnegnet

Facciamo che domani a quest’ora ci troviamo tutti qua?

Commento di zoca

ardez è geloso, ardez è geloso! (niente parannanze né schiumarole per te a natale, eh? Brutta la vita.
Alla mia cugina io ho regalato il ramaiolo.)

Commento di laclauz

Gnegnet la mappa serve a TE, sallo. Non te ne privare.

Commento di ardez

ma quale mappa, io mi oriento benissimo.Non sempre,eh,però me la cavo.
E dai,stiamo tutti davanti al cacchio di computer a dire baggianate(eccola, ne ho detta un’altra).

Commento di Gnegnet

Ma domani, ah! ve l’ho detto che io vado a una festa gay? Ora l’ho detto.
Speriamo mi facciano entrare.

Commento di laclauz

laclauz sei sempre foriera di coupe de theatre.

Commento di ardez

Io lo dico.Finirai con un boa fucsia intorno al collo a ballare la canzone di capodanno, quella che dai sapete come fa, quella che fa tristezza infinitissima.

Commento di Gnegnet

vado a cercare qualcosa di utile in cucina per spugnare ‘sto nero d’avola qui che ho appena stravaccato sul computer e non solo. La prossima volta si fa una cosa a tre…su msn magari eh. [se laclauz mi sblocca, la strega]

Commento di ardez

Eh, non mancherò di farvi sapere. Comunque secondo me un poco è significativa questa cosa che io non vado a una festa di capodanno da circa dodici anni e ora che mi ci trascinano è una festa ghei che forse non ci fanno entrare perché le femmine non le vogliono.

Quale è la canzone di capodanno?
New year’s day degli U2?

Commento di laclauz

La canzone di capodanno, da che mondo è mondo, è L’anno che verrà.

Commento di zoca

Giusto, agitare il boa fucsia nei punti salienti come i sacchi di sabbia vicino alla finestra.

Commento di laclauz

E che invece a me gli anni dispari mi dovrebbero portar fortuna… che anche io c’avro’ 30anni, che una casa ce l’ho, un lavoro pure, ma manca una gatta… appallottolata sul termosifone che mi ascolta mentre penso i pensieri dell’esistenza in preda alla mia abituale demenza… mbha!
(da Paris… c’ho messo na vita a trovare l’apostrofo su sta tastiera!)

Commento di aquarius248

io questa cosa del plurale ci ho provato, giuro, ma non l’ho capita. sospetto comunque a mia difesa di avere pochi elementi a disposizione per capirla.
in generale però concordo col tono blues di questo post e di questa fine di anno

Commento di camilla_lo

la canzone di capodanno, da che mondo è mondo è questa:

vorrei che mi bastasse
una serata con gli amici
far finta d’essere felici
tanto è uguale
non riesco ad essere normale quando gli altri si divertono
io preferisco soffrire
da solo in silenzio
a muso lungo
per rovinarti la festa

non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale
non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale

vorrei che mi bastasse
una casa un tramonto
una vacanza un’esperienza
anche banale
sai, non riesco ad essere normale
non sopravvivo ai brindisi
ai sorrisi alle risate
alle stelle filanti ai discorsi brillanti
e neanche ai vestiti eleganti

non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale
non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale

vorrei che mi bastasse
una torta una chitarra
quattro amici un compleanno
alto il morale
tanto non riesco ad essere normale
vorrei che mi bastasse
una festa una partenza
una gita anche a faenza
senza parlare
non riesco ad essere normale, normale!

non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale

non c’è bisogno dei credits, spero

Commento di junior

la canzone di capodanno, da che mondo è mondo è questa:

vorrei che mi bastasse
una serata con gli amici
far finta d’essere felici
tanto è uguale
non riesco ad essere normale quando gli altri si divertono
io preferisco soffrire
da solo in silenzio
a muso lungo
per rovinarti la festa

non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale
non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale

vorrei che mi bastasse
una casa un tramonto
una vacanza un’esperienza
anche banale
sai, non riesco ad essere normale
non sopravvivo ai brindisi
ai sorrisi alle risate
alle stelle filanti ai discorsi brillanti
e neanche ai vestiti eleganti

non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale
non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale

vorrei che mi bastasse
una torta una chitarra
quattro amici un compleanno
alto il morale
tanto non riesco ad essere normale
vorrei che mi bastasse
una festa una partenza
una gita anche a faenza
senza parlare
non riesco ad essere normale, normale!

non sopporto il capodanno
non mi piace il carnevale
sono triste per natale

non c’è bisogno dei credits, spero

Commento di junior

[…]
non riesco ad essere normale
-a capo-
quando gli altri si divertono
[…]
per la precisione.
vado a scaricare la posta, poivado a fare merenda

Commento di junior

aquarius248Grazie del parigi. Ma visto che ci ha tutte queste cose, mi subaffitti un pezzo?
(annuncio valido anche per tutti gli altri, amici ascoltatòri)

camilla_lo: plurarle che la signorina diceva cosa cercaTE e lui rispondeva che è sto plurale? IO cercO. (io non te lo vorrei dire, che è anche capodanno, ma secondo me gli elementi per capire li avevi)

giugnor: me il natale piace.
Per il resto d’accordissimo.

Signore e signori, per ora questo fine anno se la batte testa testa con quello infame della stagione 94/95.
Vado a cambiare la sabbia dei gatti, per festeggiare.

Commento di laclauz

Cioè,comunque a bbelli, la vera canzone di capodanno è quella cosa lunga 54 minuti un po’ brasiliana che scatta quando tutti fanno il trenino.Tipo ieri sera a mezzanotte e uno la ballavano a raiuno,con le veline ignude nel gelo e i village people riesumati. A mezzanotte e due mi hanno detto: sei dimagrita.Il 2007 mi sta simpatico.Buon ano.

Commento di Gnegnet

dai dai… che io in quest’anno dispari di anni ne compio 31 e metto le calze con i ragni ricamati

Commento di streghetta

Che pezzo vuoi in subbaffitto?

Commento di aquarius248




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