ma anche no


just a perfect day (il post più lungo della storia)
28 agosto 2006, 22:08
Filed under: bll bb bll parlaci di lei

Dunque. A Roma mi è presa una nostalgia micidiale. Io che contavo fermamente sulla idiosincrasia familiare, sulla città deserta con cinquanta gradi, per trovare stimolo a ritornare nella penisola isterica, vengo sbeffeggiata da casa vuota, umidità 20%, amici in giro e stracchino in frigo.
Mi giro la casa mia ma non mia con 70% finestre pensando al patio 6×1 coi panni stesi e mi chiedo perché perché perché. Perché, e lo dico in gran segreto: quella casa là, il cui mutuo ventennale scade l’anno che viene, è bella come io architetto ne ho viste poche. Se poi è anche disoccupata, ecco, io posso tranquillamente dedicarmi agli arresti domiciliari con una copia di fotografare e chi si è visto si è visto.
Tanto che pigliare tutti quei treni traghetti e fai lo zaino e disfa lo zaino e fai il biglietto e il supplemento e la prenotazione e cazzi e mazzi, ecco, io quasi quasi lascio stare, e me ne sto qui con i gatti, la canon e l’introvabile opera completa di gianluca morozzi, al secolo il mio nuovo idolo.

Invece niente, e così io e quella mia amica il ciccio, che mi sventola sotto il naso un trash oroscopo che ammonisce me proprio e solo me di fare attenzione alle caviglie, partiamo per luoghi di rinomata mondanità che guarda manco lo dico per quanto so’ trendy. Coacervo di mondanità che ovviamente ci guardiamo bene dallo sfruttare passando il tempo a far la spola tra casa, rocce sotto casa e sidis, immerse in chiacchierette demenzial-sociali o in convulsi attacchi di riso pre-sonno. Una sera avevamo pure deciso di andare al cinema ma poi, in fondo, chi ce lo faceva fare? Poi dici come mai non mi faccio dei nuovi amici. Eh, chissà.
Ho mangiato magnum essence, e oh, ohhh, ohhhh, direi che è la perfezione fatta gelato con tanto di ripieno del cremino, crosta del magnum e flake del cornetto flake e ovviamente qua in spagna non ce l’hanno. Godetene voi che potete.

Questo post minaccia di diventare lungo, ché volevo dire tutt’altra cosa, io.
Lo preferite in comode rate? Cazzi vostri, leggetelo domani, allora.

Allora, dicevo che questo viaggio di ritorno è iniziato sotto auspici funesti, non ultima un’immotivata sveglia alle otto. E poi devo saltare a ripetizione sulla valigia per costringere sei libri che ho già letto, tre serie di friends, quindici penne stilografiche e diciotto calzini a righe che quello è il loro posto. Un lavoro di psicologia fina da niente che relega lo sciampo nella tasca davanti, pronto per un gran finale tristemente prevedibile.
La mia capacità nel portarmi delle cose utili è seconda solo al mio talento culinario.

Comunque. Nel tratto casa-macchina di ciccio viene giù il diluvio universale, ma con sole di mezzogiorno, morale entro zuppa dentro e fuori, come il magnum double (sono monotematica? Sono monotematica.) e sbatto prima la ah! caviglia e poi la, ahi, tempia, mentre il ciccio imbocca serena la tangenziale dotata di “rallentamenti tra nomentano e ponte lanciani” per non farci mancare uno stiloso arrivo all’aeroporto ricco di suspance.
Poi mi accorgo che a forza di smanettare foto e mettere e togliere cose dalla valigia sono ventiquattrore che non mangio e, fiduciosa nell’avvenuto check-in, mi dirigo al bar quando un’oltraggiosa stereofonia ricorda ai gentili passeggeri che questa è l’ultima chiamata per il volo 5021 per Barcellona.
E vabbe’, durante la maratona mi si apre lo zaino, a beneficio del buonumore dei presenti, entro col fiatone e mi accascio nell’ultimo posto di tutto l’aereo, ovviamente senza finestrino.
Le mie vicine di posto hanno seriamente rischiato di risollevarmi l’umore. A destra madre cinquantenne quantiannidimostrocchiolino, caschetto da valentina rosso menopausa, copioso rossetto marrone, vestito filantropicamente scollato e stivali texani, figlia Pamela vestita di rosa e argento da capo a piedi. Alla sinistra invece leggiadri piedini 42 con unghie rosse e anelli adagiati in pompose zeppe d’oro. Questa sì che è vita.
Faccio la fila per l’autobus e al mio agognato turno il faceto conducente mi trincia il naso con la porta, ma niente a che vedere con la vis comica del suo collega nel torpedone a seguire, che avrà la munificenza di darmi, serissimo, il resto tutto in monetine da un centesimo. Ovviamente tre quarti si sparpagliano sul pavimento, io mi divincolo tra borse borchiate, zeppe e mefitiche infradito mentre dai due chilometri di coda a tergo giungono distintamente minacce di morte.

Arrivo a casa e scopro che, guarda un po’, è domenica, quindi non c’è uno straccio di spaccio aperto e a digiuno ci rimarrò per altre 24 ore, nutrita dalla sola acqua del rubinetto, che a Barcellona sa di acquaragia abbandonata in bottiglia di plastica sotto il sole per due settimane.
Ma poi arriva stamattina, ah, che bello. La sveglia suona misteriosamente alle sette e ventiquattro, mio incubo ricorrente finalmente avverato, non ho soldi nel telefono per avvertire i miei solerti colleghi di viaggio, il treno parte alle 7.44, fortunatamente avevo avuto la cura di non ripiegare mutande e vestiti della sera prima, così mi infilo tutto al contrario senza passare per il cesso e solo nello specchio dell’ufficio scoprirò di avere due mollette bizzarramente collocate penzoloni dietro l’orecchio. Primo giorno, olè.

Dopo essere stata umiliata dal bancomat con un brutale “siamo spiacenti ma 200 euri non li hai” ne piglio 50 pregando che mi paghino lo stipendio in tempo per non essere sfrattata, e vado a fare una signora spesa (con 50 euro si fa una signora spesa per zitelle biologiche, qua) e mentre mi dico che dai, che saranno mai quattro buste e dodici litri d’acqua, forte come sei, eh, l’anguria fa capoccella, a seguire le uova delle galline allevate a terra e i tampax multipack e insomma, ecco, io, in verità vi dico, ho un po’ voglia di mettermi a piangere.

Invece piangerò solo quando scoprirò che l’anguria, riposta nella apparentemente provvidenziale borsa capiente, ha allagato tutto l’interno.

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33 commenti so far
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eh l’anguria….

caspita… coraggio.

Commento di anonimista

lo so che devo andare, eh, ora vado, però vi prego, se c’è tra voi quello che è approdato su questi lidi cercando reme facciamo il bagno insieme per favore, mi alza la mano?
plauso comunque anche per non ho niente da copulare
vado, sì sì.
Oh, la cosa di non commentare era solo per quel posto là, eh, non facciamo i furbi.

Commento di laclauz

forse non dovresti essere in ritardo a volte, vedi un pò che succede poi :)
w.

Commento di utente anonimo

Morozzi.
Credo d’averlo già sentito, di sfuggita, da qualche parte.
Ma giuro che ora come ora non saprei ricollegare.

Pensa se culo se l’acqua del cocomero entrasse in contatto con i tampax multipack.

Commento di greenwich

non accetto consigli da chi scrive un po’ con l’accento, questo è quanto, saluti.

greenwich non escludo che sia successo, tra una settimana lo scoprirò e non esiterò a rendervi tutti partecipi dell’avvenuto.
Vedi morozzi alle volte, eh,altro che madleine di proust, ah.

Commento di laclauz

dopo aver letto questo post mi sono chiesto: “ma quando torni a Roma”?
daddo

Commento di utente anonimo

ehi ma sei una potenziale grande comica, un po’ (con l’apostrofo) come la prima selvaggia lucarelli quando era solo una bloggher come te: perché quanto racconti non è vero, ma frutto di una fantastica vis comica, o no?
ps: potresti puntare alla prossima “fattoria” e diventare una semistar come la selvaggia di cui sopra (però non vomitare a prescindere, pensaci…)

Commento di Riflessioni

io dico solo che ti adoro vieppiù

Commento di JunOnic

mi piacerebbe avere una vita avventurosa e scevra di malattie come la tua.

Commento di gagrito

eh sì. Scevra di malattie.

Aspetta che usi i tampax superultra al cocomero.

Commento di greenwich

invece magari li brevetta e diventa ricca.

Commento di gagrito

daddo: dopo aver vissuto questo post mi sono chiesta “ma quando torni a Roma”?

Riflessioni: eh, guarda, come dice il pollo attaccato sul frigo (ma anche quello nel forno, volendo) sarebbe anche divertente se tutto questo non stesse accadendo a me. Non ho capito se l’accostamento a una che si chiama, mondieu, selvaggia, voleva essere un complimento, comunque io nella fattoria ci sono già, coi cani che mi ritrovo.

JunOnic: vieppiù, no dico, popolino, leggete: vieppiù. Poi dici perché le donne diventano lesbiche. muuuà:)

gagrito: ebbene sì, sono la marta marzotto del supermercato, invidiatemi tutti.

greenwich & gagrito: è una giovane fallita romana la creatrice del nuovo must dell’estate patata all’anguria, la vera goduria campagna sponsorizzata da sessuologi e agricoltori della sicilia meridionale, a diffusione internazionale.

Commento di laclauz

morozzi lo trovi pubblicato in racconti sulla rivista fernandel
lo trovi che parla nel forum della sopracitata casa editrice :-)
lo trovi che ora si mette pure a fare fumetti.

direi che ti compensa i disagi da rientro, per un po’, dai!

ah e lo troveresti a fare presentazioni dei suoi libri ovunque, sulla penisola, ma in particolare nel territorio della rutilante riviera romagnola

Monica

Commento di utente anonimo

oilà monica, grazie. E’ che, con mio enorme scorno, dopo un epico crescendo da l’era del porco a despero a blackout, in procinto di avventurarmi per la via emilia e cazzi, non riesco a trovare Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto però le ho fatte, che SENTO sarà il mio libro.

A questo proposito riporto il siparietto, avvenuto di gran carriera da feltrinelli, nelle due ore in cui sono stata a roma:

io: salve cerco “dieci cose” di morozzi.

lei: non c’è, ma al piano di sopra c’è blackout.

io: non c’è in nessun feltrinelli di roma?

lei (premendo dei bottoni con aria compunta): no.

io: non c’è in nessun feltrinelli di italia?

lei (avventurandosi per sibillini sentieri del pc): in effetti sì, in due o tre.

io: si può ordinare? (io so’ de legno, aho)

lei (vaga): mah, forse tra un mese.

io: mmm… vabbe’.Intanto mi può dire dove è?

lei (finalmente contenta, quella che sa, quella che può): al piano di sopra, nella sezione narrativa…

io: no, dico in quali altre feltrinelli in italia.

lei (tra il mortificato e lo sconvolto, cliccando bottoni con furia e farfugliando): in… in… in emilia romagna, fi… fi… Firenze, forse a milano duomo…

Io lesta estraggo una penna e scrivo milano duomo guardandola assertiva.
A questo punto lei, visibilmente turbata, chiama un collega.

Poi dici perché non mi faccio dei nuovi amici.
Misteri.

Commento di laclauz

mitica laclauz, che rilegge e mette a punto e riposta i suoi stessi commenti. Viva la paranoia. Lo facevo anche io. Cazzo.

Commento di ardez

ardez, vaffanculo :)

Commento di laclauz

mwuahha, lo sapevo che saresti saltata fori all’istante dalla tua tana di piccola Vietcong paranoide! bwhauaua!…

Commento di ardez

ordina direttamente dal sito fernandel!
ehm sembro imperiosa???
ordina direttamente dal sito fernandel, orsù :-)

Commento di sleepwalking

Fingere di avere un’estate impegnata e divertente mi ha portato via un sacco di tempo, quindi mi rendo conto ora che oggi è il 30 e domani il 31 e non sia mai che io non dia il buon esempio ai miei dodicimila utenti non partecipando al BlogDay. Solo che non ho tempo di cercare 5 blog nuovi quindi, se permetti, tu entreresti a far parte di 5 blog non di recente scoperta ma scoperti nell’ultimo anno e che invece avrei voluto leggere da sempre.
Perchè con i tuoi post rido ogni volta.

Commento di anija

vedo che la sfiga regna sovrana un pò per tutti ehehhehehe
vabbè consoliamoci sù c’è chi sta peggio a quanto pare.
(questa è la peggior stronzata che ho mai scritto, me ne rendo conto da sola.. tranquilla :-P)

Commento di Akyla

sono andata sul sito di fenandel ma è complicatissimo, non credo di poterlo pagare da qui, visto che non accettano carte di credito e comunque io la carta di credito non ce l’ho.

Grazie Anija, se poi questo mi facesse ottenere quel pugno di dollari in più, potrei anche inviarti un tomo dei miei endecasillabi faleci, in premio.

Akyla dal fatto che tu abbia scritto tranquilla mi fa desumere che ti abbiano informato che è “io sono più tranquilla in macchina con provenzano che con claudia arrabbiata”
Ti hanno informato bene, bravi.

Comunque vi odio tutti.
ciao.

Commento di laclauz

Grazie di odiarci, però mentre leggevo le tue disavventure sorridevo da sola e e mia sorella voleva chiamare il 118. Guarda un po’ che effetto fai!

Commento di elesole

Sono una fortunata possessrice (sono sicura che in itagliano si scriva così) di una copia di “dieci cose che ho fatto”. Che è poi il libro che me l’ha fatto conoscere. Anzi, a dire il vero è lui che mi ha fatto conoscere il suo libro. Anzi, a dire il vero conosci morozzi indirettamente grazie a muà (coroneremo presto il nostro sogno d’amore, lo sento. Tu vai in giro con un anello con scritto ‘io non ho paura’ e io con la spilla afterhoursiana ‘io non tremo’ appuntata sulla bborza, tanto per dirne un’altra).Tua

Commento di utente anonimo

ranji (splinder mi ha fagocitato la firma)

Commento di utente anonimo

Splinder mi ha mangiato il commento. Poco importa, ti dicevo che sono la fortunata possessrice (è itagliano, no?) di una copia di ‘dieci cose che ho fatto’ e ti do ragione, lo amerai alla follia. E’ il libro con cui l’ho conosciuto. Anzi, in realtà è l’aver conosciuto lui che mi ha indotta a comprare il libro. Anzi, indirettamente l’hai conosciuto tramite muà e lo sai. Il coronamento del nostro sogno d’amore non è lontano, lo so.Tuaranji

Commento di utente anonimo

Vabbè, ho sporcato peggio dei cani delle tue coinquiline, passa il mocio e non ne parliamo più. (ranji)

Commento di utente anonimo

Morozzi io fino ad un mese fa neanche l’avevo mai sentito nominare. Adesso me lo ritrovo scritto un po’ ovunque. Questa cosa mi inquieta.

Per fortuna che ci odi, perché noi invece siamo in adorazione.

TuoCapoGroupie.

Commento di greenwich

Ranji del mio cuore, lo so bene, infatti se vai a ravanare tra i commenti del post sotto, trovi laudi e plauso al tuo indirizzo. Tu hai conosciuto morozzi vero? Io solo quello finto con la panza. Ma è vero che è pelato come pare nelle quarte di copertina?
Vuoi raccontare al nostro gentile pubblico questa educativa esperienza? Ti cedo volentieri carta e penna. (Vuoi che cancelli il doppio commento? e bada che te lo chiedo solo perché io non ci dormirei la notte a sapere di aver fatto una roba del genere;)
Chi mi spedisce “10 cose” in spagna? Prometto favori sessuali in differita

Greenwich, non sia mai detto che non ho a cuore il mio capo groupie, ah. (sì vabbe’ ma lo stai leggendo?)

Stanotte ho sognato di non trovare più la strada di casa, mi perdevo in continuazione e più c’erano una serie di elementi di disturbo al seguito, quali i miei genitori che mi seguivano, io che facevo sempre più tardi al lavoro, una piscina labirintica e tanto tanto sonno e avere sonno nel sonno non c’ero mai arrivata.
Continuavo a sbagliare porta e entrare in casa d’altri e non capivo perché e tutte queste altre case avevano i miei stessi mobili e mi saliva sempre più ansia e facevo sempre più tardi e poi c’era anche una cinese che voleva dormire sotto il mio letto con un altro letto.
Liberatemi dal mio cervello, ve ne prego.

Commento di laclauz

Esegesi gratuita del sogno: il cane ti mette il Roipnol nella minestra a mo’ di burla. Ocio.

Commento di ardez

ciao,….
ho letto il tuo blog per puro caso e sei molto ironica e simpatica…. congratulazioni
Hugo

Commento di utente anonimo

> Io solo quello finto con la panza

ecco perchè bisogna leggere attentamente i commenti. cretinetti.

Commento di Vertigoz

grazie delle congratulazioni. E’ bello poterle ricevere anche senza dover fare un figlio o laurearsi.

Comunque, in verità vi dico, io finché non commenta zoca non sono tranquilla.
Ecco.

Commento di laclauz

No, figurati cara, amo un sacco il ritratto che sta uscendo di me da questa matrioska di figuremmerda (insomma fai tu). Prometto un succulento ritratto del Morozzi nei prossimi giorni. Ranji

Commento di utente anonimo




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