ma anche no


stranger in a strange land (post socialpolemico)
16 marzo 2006, 01:35
Filed under: mai piu senza

Il ciccio si arrabbia tantissimo quando si dice questa cosa, ma tant’è: io spero sempre di non essere mai riconosciuta come italiana, quando sono all’estero.
Perché gli italiani estero li riconosci subito, e solo loro.
Perché buttano la roba per terra, parlano a voce altissima, cercano di fregare sui soldi e comprano souvenir disgustosi.

E poi i vestiti, dio buono.
Le ragazze sono immancabilmente addobbate con accessori luccicanti fucsia o argentati, zainetti clonati, capelli piastrati e jeans sdruciti ma adorni di brillanti o ricami o altre finezze.
I ragazzi, nove su dieci in età prescolare a prescindere dalla loro età, col cappello a visiera e le felpe con scritte geniali tipo de puta madre, si comprano la maglietta di ronaldino.
Da qualche parte ancora spunta il marsupio, meglio se fluorescente e firmato.
Immancabili gli occhiali da sole e i “giubbini” magari col pelo.
Roba che solo la parola “giubbino” fa orrore.
Ambo i sessi sfoggiano con orgoglio delle marziane scarpe argentate coi trampolini, o, se è possibile peggio, delle cose che vorrebbero rientrare nella categoria scarpe da ginnastica ma sono talmente disgustosamente accessoriate che proprio non gliela possono fa’.
Per non parlare delle famiglie italiane all’estero. Di solito mamma babbo due figli maschi e grassi con le tute lucide, inzeppati con senso del dovere nei musei, con videocamera ultimo modello che si fotografano con tutti i quadri, magari pure imitando la posa o abbracciando le statue con il buon gusto che si può immaginare.

E comunque sono tantissimi, davvero tantissimi.

A questo punto il ciccio dice che tutti i popoli hanno i loro di difetti, (solo secondo i luoghi comuni eh, per carità!) e io dico che sì, è vero, ma perché “si parla italiano” è scritto solo nei negozi con fuori le magliette fosforescenti e dentro le madonne porcellana bordata oro?

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24 commenti so far
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apporov. so che non dovrei, ma approdo decisamente…anch’io mi vergogno, un po’, perché sembra che siamo in grado di esportare solo turisti coatti.

Commento di Pimms

ovviamente apporov stava per approvo…ma tu sei geniale e l’avevi capito, ve’?

Commento di Pimms

scusa cos’hai contro le madonne bordate oro?

Commento di riotinmymind

… noi siamo da vergogna sicuramente, però ricorderei anche i grupponi di yankees con la magliettina a maniche corte a febbraio sotto il diluvio universale e 5° e il sorriso da stupore a 32 denti stampato in volto anche di fronte ad un palazzo del 1999, i giapponesi che ridacchiano e fotografano, fotografano e ridacchiano e i polacchi che chiedono sempre e solamente la via più breve per il vaticano…
noi siamo decisamente i più “loud” in assoluto.

Commento di Riflessioni

Il tragico è quando ci vai in vacanza con gente così… ed ad ogni vergognoso dettaglio di esuberante italiana ignoranza vorresti scomparire…

d’altronde con certi esempi…
linkate italiani linkate

http://video.google.com/videoplay?docid=-926629105834987595

Commento di aquarius248

ma vogliamo parlare dei crucchi in ciabatte+calza bianca di spugna?
sempre meglio swatch e zainetto invicta (oggi eastpak).

flog

Commento di utente anonimo

pimms: zì zì, ma io sto aspettando te con le tue gazzelle a ribaltare la situazione (ma che ci fai ancora/già in piedi a quelle ore disumane? è in entrambi i casi disdicevole)

riotinmymind: io? niente, figurati, ne ho appena comprata una da mettere qui accanto alla venere di botticelli in travertino.

Riflessioni: allora. gli americani sì, son peggio, è vero, i giapponesi vanno da luis vuitton e altri negozi in cui io non ho mai nemmeno i vestiti adatti per entrare, quindi almeno fanno i ricconi, i polacchi il contrario, però mi sembra onorevole venire a roma a trovare il papa, se ci credi. Ma poi forse è vero che coi tuoi lo noti molto di più. (come la mamma con me, cristo)

aquarius248: eh, guarda patti chiari amicizia lunga: niente vacanze con chi possiede vestiti argentati.

flog: no, vedi. quelli sono vestiti male, ma si vede che lo fanno per comodità, invece la cosa triste degli italiani è che si chiaramente scorgere la cura insista in tale ributtante risultato.

Commento di laclauz

e poi per zoca, anche se non ha commentato,che tanto lui è sempre nel mio cuore, si sa: la mia rete, mpf, è wireless!

Commento di laclauz

la venere di Botticelli in travertino???
la voglio la voglio la voglio, ovviamente per metterla accanto al vaso da firoi a forma di testa di Maradona

Commento di riotinmymind

E i crucchi sono tutti inquadrati, gli irlandesi bevono tanto, i francesi mangiarane fanno i cagoni, le donne samoane uccidono le vacche con un pugno.
No, mi spiace, non ci sto. A costo di fare l’impopolare o quello che vuol esser originale. Non me ne volere.
E’ vero, spesso le comitive di turisti (di qualsiasi nazionalita’) sono caciarone, i gruppi di erasmus (dello stesso paese) deprimenti, ma qui mi fermo. Scusa, ma per natura rifuggo l’insiemistica.
Oh, grazie laclauz che mi hai ospitato per fare un po’ di sociologia da pizzicagnolo. Non la facevo da quando e’ venuto a trovarmi un tedesco di nome Oskar e ha scatenato una zuffa di stereotipi tirando uno spaghetto sul muro per vedere se era cotto.
Scusa il commento in lieve controtendenza.

(addirittura il wireless! Puoi realizzare il mio sogno: postare dal cesso!)

Commento di zoca

sì sì sì la controtendenza sì: ci sono fantastici italiani che trovi per sentieri di montagna sulle rockies con mini zaino che sono in trekking da 15 giorni senza alcun altra compagnia che non il soffio del vento. O il tedesco che zompetta di ciclade in ciclade e lo trovi nelle calette più isolate e più belle e via così: il vero problema è il gruppo a prescindere dalla nazionalità, tutto qui…

Commento di Riflessioni

riotinmymind: permettetemi una digressione sulla venere di botticelli in travertino. Allora, io posso pure capire che mi fai una scultura miniatura del david o della pietà o guarda, ci sto anche pure, del colosseo, ma di un quadro! Ecco, questa è una mistificazione che va oltre la mia capacità di tolleranza (che comunque è bassa, claro)

zoca:ecco, lo sapevo,che prima o poi qualcuno lo avrebbe detto, per questo mi sono prodigata ad aggiungere solo secondo i luoghi comuni eh, per carità! con il punto esclamativo a per carità.
Chiaro che sono solo luoghi comuni, voglio dire, ci sono anche io qua, ehilà.
Però è un dato di fatto che la mayoria degli italiani che vedo qui sono così, o peggio: sono in grado di riconoscere un gruppo di italiani infallibilmente, e questo è brutto, secondo me.
Comunque le mie coinquiline non sanno cucinare la pasta, però sono così carine perchè hanno detto che la mia era buonissima e tutti sappiamo l’entità delle mie doti culinarie.
Posso postare dal cesso, ebbene sì, prometto che se lo farò aggiungerò una nota in calce.

Riflessioni: io credo che quelli proprio perniciosi siano le scolaresche in gita di classe quando tutti non sognano altro che ammucchiarsi con il tipo e se fossero a barcellonagozzo sarebbe esattamente uguale. Per carità, l’ho fatto anche io. Però mi vestivo meglio, questo sì.

E’che tutti credono di avere buon gusto ma è chiaramente impossibile che tutti lo abbiano, che non mi ricordo se lo diceva wilde o il vertigo, e il cattivo gusto mi turba.
Forse perché sono un architetto, o forse perché sono una sfasciapalle.
Comunque, “Good taste is the excuse I’ve always given for leading such a bad life”.
E per aver comprato un pc che si è già imbizzarito e un telefono che non suona eccetera eccetera.

Commento di laclauz

“E’che tutti credono di avere buon gusto ma è chiaramente impossibile che tutti lo abbiano”

E meno male. Altrimenti noi snob con il buon gusto chi potremmo criticare?
:o)

Commento di aquarius248

oh, magari anche noi facciamo parte della catgoria “siamo convinti di averlo e invece non lo abbiamo”.
Possibilissimo.
Tipo io ero convinta di avere un bell’orologio e sickboy lo trovava disgustoso.
Vai a capire chi avesse ragione.
(sick boy, sappilo: questa cosa mi turba ancora a distanza di anni)

Commento di laclauz

eh no, eh!
ora va a finire che qualcuno posta la fatidica frase latina “de gustibus…”
I gusti si possono criticare e come! Anche perchè oggettivamente c’è gente di cattivo gusto! Il che spesso prescinde da quello che indossa.
:o)

Commento di aquarius248

nota per Riflessioni: se non mi conosci stranger in a strange land, tu non sei un vero fan, mpf.
And I wish you were here, eggià.

Commento di laclauz

secondo me sono così anche spagnoli, portoghesi e greci, in ogni caso…
gli italiani che vedo io all’estero hanno tutti l’aria da CL.
ma forse il tipo di italiano visto dipende anche da dove si va: dubito i truzzi che descrivi vadano in vacanza sui fiordi o nelle highlands… certo, se vai all’estero a ibiza capisco perché trovi italiani così!

Commento di erbasalvia

… he looked at me like I was the one who should run …

“oops m’ero distratto…”

http://static.flickr.com/35/114038416_8016acc1a4_o.jpg

Commento di Riflessioni

…I wrote this letter to tell you
The way I feel …

Commento di aquarius248

Riflessioni, che dire, mi inchino!
Ma quanti anni tenevi nell’87?

Commento di laclauz

… la vera questione è: quanti anni “tenevi” tu …

by the way quella sera gli abitanti del quartiere flaminio chiamarono i pompieri a più ripetizioni perché credevano ci fosse il terremoto e un Bono senza voce disse:”…my voice is very soar, I went to a doctor here in Rome and he told me that I won’t need to sing here cause the people of Rome will sing for me…” (un po’ sgrammaticato ma disse proprio così!).

Commento di Riflessioni

io ne avevo la quantità giusta per ascoltare il remix di il bassotto poliziotto scoprirà la verità sul mangiadischi arancione.

e ora, messiè, non fugga?
Lei quanti anni teneva?

nota sugli U2: anche se Larry è più bello, Bono fa più sangue, (quella storia che è sposato con la compagna del liceo poi è fatta apposta per far innamorare le bimbe) the edge è troppo calvo e secondo me mr.clayton non è musicalmente all’altezza degli altri, oltre al fatto che è un nerd doc e ha fatto fare un disco alla naomi, e insomma, diciamocelo, è un bello sfigato.

Commento di laclauz

… quando Bono cantava sotto un cielo rosso sangue nello scenario incantato delle rosse rocce dello Utah in una pioggia incessante, io mi affrancavo definitivamente dalla scuola dell’obbligo, con un anno d’anticipo …

Commento di Riflessioni

(double tears)

Commento di Vertigoz




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