ma anche no


I’m waiting for the man
3 marzo 2006, 17:03
Filed under: bll bb bll parlaci di lei

12.00 Sveglia. Ho più lexotan che sangue, in circolo.

12.05 Accendo il telefono (sì, dormo col telefono spento perché sono una stronza egoista, punto) e br br “ci vediamo alle 12.30 per casa di giancarlo?” grazie della precisazione gab, perché guarda, pensavo che ci dovessimo vedere per andarci a sposare, ma fortunatamente hai fugato ogni mio dubbio.

12.06 Occhei, occhei, ce la faccio, non sono disel io. Mi svegliavo alle 8.15 per essere in classe alle 8.30, ho un certo allenamento in queste cose. Va da sé che il lato estetico deve essere un po’ sacrificato.

12.07 Drammatico confronto con lo specchio, che mi rimanda gli occhi watermelon classici del post attacco d’ansia + lexotan. Ma ce la faccio, eh. Lavasciuga, denti, coda: sembro mio zio.

12.20 Metto a stampare i disegni, vestizione con pensieri ruminanti sul fatto che dovrò necessariamente riacquistare sembianze umane per uscire stasera. dio dio dio dove è il golf. Dietro l’acquaio, sì, giusto.

12.30 Vespa, centro, viglili, sampietrini, cavalletto, Feltrinelli. Gab non c’è. Comincio a girare con una certa apprensione per quello che potrebbe succedere: mi impongo di non guardare i libri. Allora medito di comprarmi, in rapida sequenza: un blocco a righe, un oggetto che serve per pulire il mouse, i ricambi per un agenda ad anelli che non ho, un libro per imparare a dipinger con renoir, della carta da regalo, una cuffia con microfono.

12.35 Aspetto. Ah, dei cd a 9 euri, avviciniamoci. Ah, elisa, laura pausini e ligabue, allontaniamoci.

12.40 Aspetto. Mi siedo al bar. L’arne jacobsen è una bella sedia da bar. Anche io la disegno sempre quando faccio i bar.

12.45 Aspetto. Disegno. Br br: “arrivo”

12.50 Aspetto. Si siede accanto a me un ragazzo. Disegna. E aspetta.

12.55 Aspetto. Minchia, come sono contenta di non avere accento calabrese. (nemmeno romano se è per questo, deh)

13.00 Aspetto. Gab comincia a starmi un po’ sul culo.

13.15 Aspetto. br br “amica, dove sei?” “davanti al bar, tu?” “Anche io” Siete ben pronti a una scenetta è dietro la colonna ci vediamo tutti e due col telefono in mano? Ma nemmeno per niente. “Gab, largo di torre argentina?” “no, avevamo detto a piazza colonna” Minchia. No, è che quando tu hai in mente un posto e pensi quello poi ti fissi che è quello e non pensi che, ecco, allora poi… Mi sento un merda.

13.17 Esco. Un omino colorato mi dice ciao bella, e insomma lo vorrei un po’ sposare, stamattina.

13.20 Vespa again. Piazza colonna. Io odio Feltrinelli a piazza colonna. Ha una grafica disgustosa, è tutto nero e non ha finestre, cioè ha delle finestre che danno su un dentro e quindi non sono finestre vere. Segue accesa discussione sui migliori Feltrinelli di Roma. (per me il più funzionale è piazza della repubblica, il più bello torre argentina)

13.35 Gab ride e sorride. Ha fatto tardi perché il suo amico ha voluto sedersi su tutti i cessi del negozio per verificare di avere abbastanza spazio per cagare e pisciare insieme. (dico ma… insieme? Mah, uomini.)

13.40 Scarabocchi, cartongesso, profili a L, controsoffitti, lavandini e soppalchi: siamo intimamente consapevoli che non vedremo mai soldi abbastanza da ripagarci i pranzi al bar.

15.00 Si va. Niente pat pat, niente incoraggiamenti, niente pacche sulle spalle: come psicologo, diciamocelo, Gab fa davvero cagare. Mi consiglia di leggere la pelle fredda, che è scritto in catalano, eh beh.

15.05 Decido che il proibizionismo libri è finito, compro sedaris e fisher, i velvet underground di andy warhol e una ridicola maglietta con winnie the pooh che dice che la cosa che preferisce fare è niente. Mi sento molto in colpa. Cerco di pensare che ieri ho avuto una giornata orribile e che non ho comprato l’oggetto pulisci mouse eccetera. Funziona così così.

15.25 Vado alla cassa e scopro che non posso usare i miei 110 punti accumulati perché fino a oggi ero a 93. Resisto alla allettante tentazione di dire a quest’uomo cosa penso del mondo che ci circonda.

15.30 Esco. Dal negozio di destra proviene uno stomachevole odore di sapone profumato, che proustianamente mi riporta a quella traversa di via frattina dove vendono sapone e tutta la strada è appestata da una puzza chimica infernale. Il sapone dovrebbe avere odore di sapone, non di loffa di sapone, diamine. Mi sale una leggera nausea.

15.32 C’è quasi il sole. Vedo un bellissimo poster "the godfather" e penso di comprarlo a uqc, poi penso che uqc non mi ha fatto alcun regalo di compleanno e quindi si fottesse.

15.40 Passo davanti declerq a via dei prefetti e penso che da quando so dell’esistenza di questo negozio, io sento l’intimo bisogno di possedere una cravatta. Penso che posso regalare altre due cravatte a B, poi penso che anche se ho ventinove anni, l’età giusta per un conto in rosso, forse è più saggio comprare il portatile.

Ho promesso a Gab di disegnare questa roba di oggi, ho promesso a me di non pensare a quella roba di ieri.
Fine.

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12 commenti so far
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lo voglio, e voglio pure la cravatta.
per meritare entrambe le cose, oltre ad assicurarti che passo molto tempo insieme alla mia famiglia, ti diro due cose:
la prima è una citazione di, attenzione attenzione, cosino (non mi viene il nome) salvi e recita “era una donna strana, continuava a dirmi che avevo una bella cravatta, ma io ero nudo”
la seconda è “ascendente”

Commento di junior

francesco.
francesco salvi.
ecco

Commento di junior

ma quanti bar hai progettato?
ma non eri disoccupata?
ma quanti feltrinelli avete a roma?
ma quanto sono piccoli i cessi a roma?
potreste consigliare a giancarlo un cesso arne jacobsen.
ma quanto è figA tuo zio?

flog Bing

Commento di utente anonimo

Sai che io quando sento parlare di matrimonio mi spavento.
Come il primo Chandler (beccata).

Commento di zoca

junior: “ascendente”. Te tu sei senza speranza. Alcuna.

flog:
1. progettato almeno tre, realizzato nessuno. Realizzato solo case, sedi di banche e uffici. (lo so che non c’entra niente, era solo così, per tirarmela un po’.)
2. disoccupata, sì, assolutamente: non ho più né un contratto né, ademas, uno stipendio. Gab tra una lezione e l’altra ha questa casetta per le mani e così saltuariamente ci occupiamo di ungere le sezioni per benino con la carta della pizza. Ovviamente questo è ben lungi dal garantirci quattrini sufficienti per l’acquisto della seconda pizza. Quindi, se volevi offrirmi un lavoro sei ancora in tempo, prego prego.
3. dunque, così due piedi, me ne vengono in mente una decina, ma cambiano sempre di posto quindi non posso garantire. Scommetto che lassù la nord fate i taccagni, eh.
4. Guarda, è vero che di solito quelli belli sono piccini, ma non avevo mai sentito lamentele a riguardo. D’altronde non avevo mai sentito neanche di quest’esigenza di contemporaneità dell’evacuazione, e quindi.
5. Giancarlo non fa la combinata, fin ora i minilink gli vanno bene.
6. Forse è opportuno chiarire che i miei zii non sono delle dragqueen, almeno, a quanto ne so, però le mattine in cui mi vedo un uomo, mi identifico meglio in un parente perché ha più dna in comune.
7. Bing del mio cuore! la realtà è che ora voglio un po’ sposare te

zoca: secondo me, per i poteri conferiti dallo stato di internet al reverendo joey, siamo sposati, mpf
“io porto il cibo dei miei antenati, tu dei tuoi.”
Dai, lo levo il ps che sennò mi ti imbarazzi tutto.

Stasera ho conosciuto uno che si chiama pierflavio. Cioè, duiuanderstend? Pierflavio. Dico, la vita è già tanto brutta, ma perché infierire così su un essere umano? Che rapporti si possono avere con uno che si chiama pierflavio? È inevitabile che tutte le volte che lo nomini il tuo pensiero corra a.
Pierflavio.
Gesù.

Commento di laclauz

sei la mia lettura preferita. buongiorno.

Commento di anonimista

gesù…
:-D

…”loffa di sapone” non è male…

‘ngiorno e buon WE

P.S.: tutte le età sono giuste per un conto in rosso…
…di questi tempi, poi, è quasi fisiologico…

Commento di Lakota

Dopo questo post il tuo blog e’ stato sdoganato dai controlli UN, ed e’ tornato politically correct. Mi raccomando niente parolacce!
Mr. Dave

Commento di utente anonimo

sono la sua lettura preferita, sono la sua lettura preferita!
evviva.

(oh, non è mica ironico, eh, dico evviva sul serio)

Commento di laclauz

ciao clauz….sei nella mia lista dei preferiti!

Commento di riotinmymind

paolo, so che domani vai erasmus! fai buon viaggiooo

Commento di Stormeyes

Mi serve una cravatta…
per fare da testimone di nozze alla mia “migliore amica”…
Che TRISTEZZA…

Mi serve una cravatta triste…
:o(

Commento di aquarius248




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